Maghi, veggenti e cartomanti online: i sardi spendono 88 milioni di euro l’anno per l’occulto

Sono 165 mila i sardi che cercano rituali e incantesimi per le soluzioni a sofferenze d’amore, problemi familiari e di salute o drammi esistenziali. L’Isola terreno fertile per operatori esoterici che vanno avanti a botte di migliaia di euro: un fiume di denaro, quasi tutto rigorosamente non tracciato.


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Rituali propiziatori, divinazioni e incantesimi che promettono soluzioni per risolvere sofferenze d’amore, problemi familiari e di salute, conflitti lavorativi o drammi esistenziali. La Sardegna terreno fertile per veggenti, operatori esoterici o semplici cartomanti che vanno avanti a botte di migliaia di euro: un fiume di denaro, quasi tutto rigorosamente non tracciato.
Le prime anticipazioni sulla Sardegna del rapporto dell’osservatorio Antiplagio che indicano come, tra le regioni italiane, l’ Isola si collochi al quindicesimo posto per la spesa pro capite e per il numero degli operatori dell’occulto.
I sardi sborsano 88 milioni di euro all’anno per farsi predire il futuro e per risolvere le angosce che li attanagliano: 8 milioni di euro li spendono direttamente negli studi dei maghi e oltre 80 milioni di euro nei consulti online o telefonici. Tantissimi soldi che nel 98% dei casi risultano incassi in nero rivelando la più alta evasione fiscale in assoluto rispetto a qualsiasi altra attività. Solo il 2% dei clienti, infatti, afferma di aver ricevuto un documento attestante il pagamento.
Secondo il rapporto anche la Sardegna, ha ceduto rovinosamente all’avvento dei maghi contemporanei, pericolosi e manipolatori influencer che nei nuovi mezzi di comunicazione hanno trovato una straordinaria cassa di risonanza. ù
Nell’isola sono 165 mila i clienti degli operatori dell’occulto: di questi ultimi, 200 ricevono le persone in studio e 2 milaoperano a distanza da tutta Italia. La spesa media di ogni sardo coinvolto è di 500 euro all’anno. E non ci sono santi che tengono perché magia, religione e spiritualità si intrecciano saldamente considerato che il 99% di coloro che si affidano ai maghi afferma di essere cattolico e l’1% rimanente è composto da ortodossi, protestanti, testimoni di geova e musulmani, nonostante l’incompatibilità delle religioni monoteistiche con i contenuti proposti dai ciarlatani dell’occulto.
Difficile tratteggiare l’identikit delle vittime dei maghi. Il 68% delle persone che cadono nelle trappole esoteriche sono donne, percentuale assolutamente trasversale a ceti sociali, condizioni economiche, età o livello culturale. La debolezza e la disperazione nei momenti difficili è l’unico comune denominatore che lega tristemente questa fitta schiera di umanità che davanti a truffe, raggiri e soprusi di ogni genere, abusi sessuali inclusi, raramente denuncia, solo il 3%, sopraffatta dal senso di vergogna o paura di ritorsioni, minacce e ricatti.
Inoltre anche in Sardegna purtroppo, secondo il report dell’Osservatorio Antiplagio, la dipendenza dagli occultisti va a braccetto con altri devastanti fenomeni che compongono un quadro sociale dove la razionalità e il radicamento lasciano il passo alla fiducia negli impostori. Situazioni e disagi da monitorare ed affrontare con molta attenzione dato che determinano spese superiori, e di molto, a quelle per i generi alimentari. Infatti i sardi dipendenti dalle pratiche magiche e dalla superstizione lo sono pure, per loro stessa ammissione, da: alcolici 31%, allucinogeni 15%, ludopatie 42%, pornografia online 30%, psicotropi legali 14%, social 65%.
“Uno spaccato che dovrebbe far seriamente e con urgenza riflettere i nostri governanti – conclude Giovanni Panunzio – affinché si adottino concretamente tutele nei confronti dei più deboli e invisibili che cadono nelle subdole reti degli occultisti”.


In questo articolo: