“Macchè movida, Villanova pedonale è morta. I cagliaritani vogliono il parcheggio sotto casa”

Roberta Deplano, 33 anni, è la titolare di un bar in via San Domenico: “Non si può vivere di due mesi di turismo, si sa che ogni cagliaritano vuole parcheggiare l’auto sotto casa o davanti al negozio dove deve fare acquisti”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

Nella Villanova dove apre una “brasserie” e dove arrivano a vivere nuovi cagliaritani, la “sinfonia”, quando si parla di viabilità, non cambia. Mononota. Roberta Deplano, 33 anni, da quindici gestisce un bar in via San Domenico: “Hanno chiuso totalmente il quartiere, arrivare è difficilissimo. Chi parla di rinascita del rione venga a vedere la movida che non c’è. I turisti che passano due mesi ogni anno non sono sufficienti. Il cagliaritano vuole il parcheggio davanti a casa o al negozio, non vuole fare chilometri a piedi per andare in macelleria o fare colazione”. Bocciatura netta, quindi, sulla pedonalizzazione del rione e sulla carenza di parcheggi.
“Due anni fa il Comune mi ha fatto togliere i tavolini esterni, mi è stata bloccata la concessione per motivi di pericolo. Dicono che in questa strada passano troppe auto, ma in un giorno ne transitano al massimo una decina. Quale pericolo? L’unico, e reale, è il lavoro che sta diminuendo giorno dopo giorno”.