L’urlo disperato del turista romano: “Rimettete la nave Cagliari-Civitavecchia, serve anche a chi lavora”

È arrivato in Sardegna per una settimana di vacanze e, al rientro, dopo l’addio di Tirrenia dovrà fare centinaia di chilometri per imbarcarsi a Olbia: “Un disagio grande, il collegamento in nave serve anche per andare a lavorare”

Ha scelto la Sardegna e il sud dell’isola per le sue ferie di settembre. Quando aveva comprato il biglietto per la nave della Tirrenia che va da Civitavecchia a Cagliari, però, un turista romano settantenne non aveva messo in conto che, il giorno della partenza, sarebbe stato uno degli ultimi passeggeri ad avere il privilegio, pagato, di solcare il mare dal Lazio al capoluogo sardo. È solo uno dei tanti vacanzieri arrabbiati e preoccupati per la cancellazione dell’unica tratta che collega, passando per il mar Tirreno, il Continente con l’Isola. Accanto a lui, appena uscito con l’auto dalla pancia dell’ultima Moby Zazá che ha gettato l’ancora nel porto cagliaritano, c’è la figlia, sarda: “Io però sono qui in vacanza, rimarrò sino a domenica, sono di Roma”, esordisce il turista. La notizia della soppressione del collegamento l’hanno saputa “leggendo su Google”. Ma non è importante come esserne venuti a conoscenza, ma sapere che dovranno spendere più soldi per tornare, tra meno di sette giorni, a casa.

 

Il vacanziero abbassa il finestrino e urla tutta la sua rabbia: “Rimettete la nave per Civitavecchia, serve per chi deve venire in vacanza ma anche per chi lavora. Domenica sarò costretto ad andare sino ad Olbia, e questo è un grosso problema”. Per una settimana avrà modo di vedere le infinite bellezze della nostra Isola, ma quando poi dovrà ripartire sicuramente i bei ricordi potrebbero essere offuscati dalla rabbia: “Speriamo davvero che rimettano la nave, è fondamentale”. Pensiero identico a quello di tutti i sardi.