Luigi, storico parrucchiere di Selargius in crisi: “Sto per andare in pensione, spero mi bastino 730 euro”

Dal 1977 ha tagliato i capelli di tantissimi selargini, Luigi Melis, poi però la crisi ha colpito anche il suo salone: “Il lavoro è crollato, a breve raggiungerò il massimo contributivo per andare in pensione. Qui non bastano le festicciole patronali, bisogna far ritornare soprattutto i giovani”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

Tutti i selargini ultratrentenni – o quasi tutti – sono entrati almeno una volta nel suo salone per chiedere “barba e capelli”. Negli anni, però, la fetta di clienti si è assottigliata. E oggi, nel 2019, dopo quarantadue anni passati a lavorare, Luigi Melis sta per andare in pensione: “Mi conforta molto, a breve dovrei raggiungere il massimo contributivo, anche se poi l’Inps mi darà 730 euro, non so di cosa camperò”. La sua attività è in via San Martino, cuore di Selargius. E che gli affari non vadano bene nemmeno a lui, parrucchiere conosciutissimo, è un dato di fatto: “Negli anni il lavoro è crollato, da cinque anni a questa parte registro un meno cinquanta per cento”. E, Luigi, non riesce proprio a farsene una ragione: “Qui siamo nella strada principale del paese, posso immaginare come sarà la situazione nelle altre zone, forse saranno messi peggio di me”, osserva.

“Ho due figli e cinque nipoti, mi piacerebbe uscire con loro la sera, tutti insieme, ma a Selargius manca anche la vita notturna, non mi risulta che ci sia movimento se non in qualche periodo quando ci sono le feste patronali”, afferma il parrucchiere, “ma si deve ampliare la scelta e fare di più per richiamare soprattutto i giovani”.

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