Lotta contro la ludopatia a Monserrato: approvata l’adesione al Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo

L’importante proposta, presentata dall’assessora alle politiche sociali Tiziana Mori e accolta all’unanimità dalla giunta e dal sindaco, è un ulteriore obiettivo raggiunto del mandato assessoriale, particolarmente sensibile al problema sempre più diffuso della ludopatia

Lotta contro la ludopatia a Monserrato: approvata l’adesione al Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo. 
L’importante proposta, presentata dall’assessora alle politiche sociali Tiziana Mori e accolta all’unanimità dalla giunta e dal sindaco, è un ulteriore obiettivo raggiunto del mandato assessoriale, particolarmente sensibile al problema sempre più diffuso della ludopatia. I numeri sono sconfortanti: in linea generale, 15 milioni di giocatori abituali, 2 milioni a rischio patologico, circa 800.000 i giocatori già patologici;
5-6 miliardi l’anno necessari per curare i dipendenti dal gioco patologico. Particolarmente esposti ai rischi di dipendenza da gioco d’azzardo risultano essere gli appartenenti alle categorie più deboli quali: giovani, disoccupati, famiglie in precarie condizioni finanziarie e anziani soli che pensano di trovare nel gioco la soluzione ai propri problemi economici, di solitudine ed emarginazione sociale. Dati alla mano, decine di comuni italiani, tra i quali ora anche Monserrato, hanno sottoscritto un patto per impegnarsi concretamente e chiedono una nuova legge nazionale fondata sulla riduzione dell’offerta e il contenimento dell’accesso, con un’adeguata informazione e un’attività di prevenzione e cura. Inoltre si battono per ottenere leggi regionali in cui siano esplicitati i compiti e gli impegni delle Regioni per la cura dei giocatori patologici, per la prevenzione dai rischi del gioco d’azzardo, per il sostegno alle azioni degli Enti locali e il potere di ordinanza dei sindaci. Nello specifico, anche definire l’orario di apertura delle sale gioco e stabilire le distanze dai luoghi sensibili. 
Una organizzazione in  rete dei sindaci insomma, “consapevoli che insieme si è più forti e si può contrastare la diffusione del gioco d’azzardo”. 

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