Lotta agli abusivi e ai “ribelli” del Coronavirus, maxi controlli nelle spiagge di 7 Comuni sardi

Più polizia e finanzieri, dal Governo arrivano migliaia di euro per presidiare i litorali di Arbus, Castiadas, Domus De Maria, Sant’Anna Arresi, Sant’Antioco, Teulada e Mara. Multe per chi non rispetta le distanze legate al Covid. Il prefetto di Cagliari: “Virus ancora presente, non possiamo stare troppo tranquilli”

Ultimo step del progetto “Spiagge sicure 2020” in Sardegna: i sette Comuni sardi scelti hanno ricevuto 32mila euro a testa per potenziare i servizi di controllo nelle loro spiagge. Nel mirino finiscono i venditori abusivi e chi non rispetta le distanze minime previste dalle regole anti-Coronavirus. I denari sono arrivati dal ministero dell’Interno: sarà possibile spenderli per assumere nuovi agenti di polizia Locale, acquistare mezzi ed attrezzature utili ai poliziotti e promuovere campagne informative per far capire ai bagnanti quali sono i danni legati all’acquisto di prodotti contraffatti. “È chiaro che avendo delle forze superiori, sarà possibile vincere queste battaglie”, afferma il prefetto di Cagliari, Bruno Corda. E i vigili potranno multare chi non rispetta le regole anti-virus: “Puntiamo soprattutto, però, a convincere le persone che devono tutelare i loro parenti, i loro amici e chi non conoscono attraverso i sistemi di prevenzione. Distanziamento, lavaggio delle mani e utilizzo di dispositivi di protezione individuali”.

“È vero, i contagi sono a zero in Sardegna, ma non possiamo stare troppo tranquilli. Abbiamo visto quanto è avvenuto in situazioni molto limitate in altre parti del territorio nazionale”, ammonisce il prefetto, “il morbo è ancora presente, corriamo dei rischi”.


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