Lorenzo, titolare di una birreria nel Corso Vittorio: “Più telecamere e polizia, circolano molti scemi”

Per tre volte ha dovuto ritinteggiare le mura accanto al suo locale, Lorenzo Russo: “Qualche scemo che si crede artista ha pasticciato e scritto pensieri politici, uno l’abbiamo beccato e ha chiesto scusa. Ormai la movida vera è tutta qui, a Cagliari. I residenti che si lamentano per il troppo rumore devono abituarsi”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

Il conto delle volte che ha dovuto acquistare una latta di vernice e ritinteggiare le mura accanto alla sua birreria, nel vico Corso Vittorio, lo fa rapidamente, Lorenzo Russo: “Tre volte negli ultimi anni, colpa di qualche scemo che si crede artista. Hanno pure pasticciato le mura dello storico palazzo Lixi”, tirato su nell’800. Russo è titolare di una birreria dal 2012, e la sua pazienza ha già raggiunto il limite massimo: “Sabato sera l’ultimo fatto, qualcuno ha scritto sul muro ‘Viva le foibe’. Sappiamo già chi è stato, ha pure chiesto scusa e ha ammesso di essere lui l’autore degli altri pasticci sul palazzo storico e fuori da una nuova attività commerciale che sta per aprire. I titolari hanno impiegato mesi per ripulire tutto, poi sono bastati due minuti per rovinare tutto. Servono telecamere e più polizia, questa zona è sempre più bella e la vita notturna si sta spostando qui, ma ci vogliono molti più controlli”, sostiene il commerciante. “Non dobbiamo finire come nel rione della Marina, abbandonato negli anni. La polizia deve girare più spesso di notte e nei weekend”.

 

E comunque, il “sì” agli occhi elettronici c’è tutto: “Assolutamente”. Troppa movida, quindi, e allora servono regole e, appunto, controlli. Ma cosa rispondere a chi – una parte dei residenti del Corso Vittorio – ha “maledetto” l’apertura di tanti locali food perchè “c’è un rumore insopportabile la notte?”. Russo è sicuro: “È normale, dove arrivano attività notturne si sviluppa più rumore ma si assiste anche a un cambio generazionale. I centri città stanno diventando sempre più fruibili da parte di attività commerciali” come, anche, una birreria, “e la gente va altrove. Il Corso Vittorio è cambiato, i residenti devono abituarsi ai cambi, come tutti”.