L’ombra della mafia nigeriana arriva a Quartu, droga e soldi nel seminterrato: due arresti

Blitz della polizia in una casa di via Pillai, trovati 400 grammi di marijuana e 890 euro. Fermati due nigeriani, uno di loro aveva l’uniforme della cellula mafiosa Calypso Nest: tutti i dettagli

Due nigeriani, entrambi in possesso di un permesso di soggiorno, sono stati arrestati dagli agenti del gruppo falchi della polizia per il reato di detenzione di droga. Si tratta di Aimienoho Ily, 31enne residente ad Assemini ma domiciliato a Quartu, e Iboi Innocent, 35enne residente ad Austis ma, anch’egli, domiciliato a Quartu. I due sono stati bloccati mentre si trovavano nel seminterrato di una villetta di via Pillai: all’interno gli agenti hanno trovato, nascosta dentro una borsa frigo, molta droga: 4 etti di marijuana, oltre a 890 euro in contanti. I due sono stati arrestati e si trovano ai domiciliari in attesa, nella mattina odierna, di comparire davanti al giudice. Non sarebbe, però, solo un caso di droga: il trentunenne, infatti, è risultato essere proprietario di una tunica e di un basco “simbolo” di una delle organizzazioni mafiose nigeriane più pericolose, la Calypso Nest. A ottobre 2018 c’erano state decine di arresti nell’hinterland cagliaritano: all’epoca era stata stroncata “un’organizzazione criminale di stampo mafioso”, dopo il blitz in un capannone di Selargius. Le accuse agli arrestati, quasi tutti nigeriani, erano state di associazione di stampo mafioso, tratta di esseri umani aggravata dallo sfruttamento della prostituzione e traffico di sostanze stupefacenti.

Le indagini legate alla droga ritrovata ieri a Quartu vanno avanti, bisogna capire il reale legame tra i due nigeriani fermati e l’organizzazione criminale. “Sulla mafia nigeriana è stata svolta una brillante indagine svolta dalla Dda di Cagliari nel 2018. Il rinvenimento di alcuni capi di abbigliamento identificativi dell’appartenenza a questa organizzazione criminale è un dato importante che è stato posto all’attenzione della magistratura”, spiega il dirigente della squadra mobile Roberto Pititto.

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