L’Olimpia c’è! Viterbo battuta 78-64

Bella reazione dei Pumas, che al PalaRockefeller stendono la Ilco e continuano a combattere per la salvezza

Arrendersi? Ma quando mai. L’Olimpia Trony Cagliari c’è, è viva, ed è pronta a giocarsi tutte le proprie carte nella corsa salvezza. Questo pomeriggio in via Rockefeller, il quintetto di coach Caboni ha fatto ricredere chi lo dava già per spacciato, e con una prova di grande carattere ha messo alle corde la Ilco Viterbo, formazione che ambisce a un posto nei playoff. Due punti di vitale importanza per i Pumas, che danno un calcio all’ultimo periodo nero (quattro sconfitte di fila dopo la sosta natalizia, con in mezzo un elenco infinito di infortuni) e rilanciano le proprie quotazioni nella parte bassa della classifica.

Il segreto del successo biancoverde sta tutto nella difesa, arrembante e finalmente continua nell’arco di tutti i quaranta minuti. “I miei ragazzi avevano tutt’altro linguaggio del corpo rispetto alle ultime apparizioni – spiega Caboni, tecnico dell’Olimpia – gli esterni ringhiavano sui portatori di palla, e tutti si sacrificavamo: questo è lo spirito che volevo vedere”. A partire meglio, dopo un illusorio 6-0 firmato Sanna e Puggioni (efficacissime le sue iniziative in post basso contro Cecchetti), è però la Ilco, che affidandosi a Manetti e Marcante ben presto passa avanti e spinge fino al 15-22 che chiude la prima frazione di gioco. “In quella fase abbiamo peccato nella difesa sugli sviluppi del pick and roll – prosegue Caboni -, loro riuscivano sempre a trovare dei tiri aperti che mandavano a segno con continuità. Poi, però, abbiamo attuato delle contromisure, cambiando sistematicamente sul blocco”. Ed è anche grazie a questo accorgimento che l’Olimpia torna in scia (-2 con la tripla di Fabio Villani, 28-30) a metà del secondo periodo. Gli ospiti provano nuovamente a scappare attaccando bene contro la zona ordinata da coach Caboni (+7 a 1’16”), ma i Pumas sono sempre lì, e nonostante un concitato finale di tempo (canestro del -3 di Putignano, proprio mentre viene comminato un tecnico alla panchina), vanno all’intervallo lungo con l’avversario nel mirino (34-38).

Nel secondo tempo l’Olimpia prende il sopravvento: Chessa, prezioso in uscita dalla panchina, inaridisce la principale fonte di gioco viterbese, ovvero Giacomo Chiatti, mentre in attacco arrivano delle buone conclusioni dall’arco che prima Villani, e poi lo stesso Chessa (“ci ha dato tanti minuti di qualità su entrambi i lati del campo”, il commento di Caboni sulla prova della sua guardia classe ’93), mandano a referto per il sorpasso biancoverde nelle battute conclusive del terzo quarto. I cagliaritani, a quel punto, volano, mentre Viterbo, in grave crisi contro l’aggressività degli avversari, non riesce a organizzare una reazione. Sanna (top scorer con 24 punti) sguscia via tra le maglie della difesa laziale, e, assieme a Putignano e Mastio, costruisce piano piano il 78-64 che consegna all’Olimpia la terza, sospirata, vittoria di questo campionato. Ma per godere del successo c’è ben poco tempo: da martedì, infatti, si inizia a sudare in vista dell’insidiosa trasferta di Giulianova. “Cercheremo di trovare quella continuità che ci è mancata fino a oggi – osserva ancora Caboni – loro sono una squadra prevalentemente giovane, costruita attorno ad alcuni elementi di esperienza come Diener e Gallerini. Per noi è una tappa fondamentale per il prosieguo della stagione”.

Olimpia Trony Cagliari-Stella Azzurra Ilco Viterbo 78-64

Olimpia: Manca 6, Sanna 24, Puggioni 6, Putignano 14, Mastio 6, Villani 8, Chessa 7, Angius n.e., Cocco n.e., Soro 7. Allenatore: Caboni

Stella Azzurra: Chiatti 16, Rossetti 7, Manetti 10, Marcante 6, Cecchetti 16, Rovere 9, Rogani n.e., Brunelli, Meroi n.e. Allenatore: Cipriani

Parziali: 15-22; 19-16; 23-17; 21-9

Arbitri: Leoni Orsenigo Carlo – Sordi Paolo


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