Lingua blu, strage di pecore a Quartu. I pastori: “Dobbiamo fare i conti anche con le carcasse”

Decine di pecore uccise dal morbo della lingua blu e ritardi nello smaltimento delle carcasse: negli ovili si respira odore di morte. Gli allevatori devono fare i conti anche con questo grave problema

Da settimane attendono che le carcasse dei greggi devastati dal morbo della lingua blu  (neanche il vaccino effettuato è servito) vengano smaltite. I pastori devono quindi fare i conti oltre che con la perdita dei capi anche con lunghe attese. Lo smaltimento infatti segue un iter speciale. E’ ciò che lamenta uno dei tanti allevatore di Quartu, che possiede un’azienda agricola con dei capi ovini nella zona di Flumini di “Ho già perso 22 capi con un effetto economico devastante. Nessuno ci aiuta, neanche con lo smaltimento delle carcasse degli animali. Quando succedono queste morti di bestiame noi allevatori non  possiamo far altro che aspettare che qualcuno di competenza si faccia carico di smaltire le carcasse, che restano giorni giorni a a marcire. Lascio a voi l’immaginazione:  22 pecore morte,  col numero che tende sempre ad aumentare  di come si possa respirare l’aria nella zona degli ovili e quante malattie possano far arrivare. Oggi è arrivata un’azienda e ha portato via solo quattro pecore,  erano già carichi di quelle che hanno ritirato dagli altri allevatori della zona. A me restano altre 18 che giacciono in decomposizione. E devo attendere, ancora. E con questo caldo la situazione non fa altro che peggiorare.”


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