Licenziata dal bar, poi la casa distrutta dall’incendio a Quartu: “Aiutatemi a risollevarmi”

Beatrice Scuderi e il padre, Lorenzo, non hanno più la loro abitazione nelle campagne di Flumini: “Il fuoco ha distrutto tutto, anche i mobili e i vestiti”, racconta la giovane. “Papà l’aveva costruita per garantirmi un tetto sicuro: ci sono almeno 50mila euro di danni, ringrazio sin d’ora chi ci può aiutare anche con un solo euro”. VIDEO INTERVISTA


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Due disgrazie nel giro di una settimana. La lettera di licenziamento ricevuta dal gestore del bar nel quale lavorava da tempo, dopo pochi giorni la casa nella quale viveva col padre distrutta da un incendio. Beatrice Scuderi, 25 anni, e il papà, Lorenzo, non hanno più un tetto. Venerdì scorso il fuoco ha distrutto la loro abitazione in via S’Ecca S’Arrideli. Le fiamme hanno divorato tutto, lasciando appena lo scheletro dell’abitazione, solo grazie all’intervento dei pompieri: “I mobili, i vestiti, i nostri ricordi. Non abbiamo più nulla”, singhiozza la giovane. “È stato fatale un corto circuito partito da una ciabatta elettrica nella mia camera, quella che era attaccata alla tv. Al momento del rogo c’erano solo i miei animali, per fortuna sono tutti salvi”. Lei e il padre, però, non hanno più la casa: “Ci sta ospitando mia nonna. Papà l’aveva costruita tanti anni fa per lasciarmela in eredità, per darmi la possibilità di avere, a prescindere dalle difficoltà della vita, un tetto sicuro”. Guarda e riguarda i resti di scaffali, divani e oggetti anneriti e ormai da buttare, accatastatati nel giardino, Beatrice. E non riesce proprio a darsi pace.
“Ci stanno aiutando alcuni amici, tra spese e vestiti nuovi. Ho perso anche le foto dei tempi della scuola, so che per molti può sembrare un capriccio ma ci tenevo davvero tanto”. Le spese per ricreare quasi da zero l’abitazione sono ingenti: “Cinquantamila euro, ne servono solo ventimila per ripulire dal nero della fuliggine tutte le pareti. Finestre, porte, luci, non c’è più nulla. Aiutatemi a risollevarmi, mio padre lavora ma non riusciremo mai a ricostruire la casa solo con il suo stipendio. Chiunque possa aiutarci, anche solo con un euro o con il passaparola, lo faccia qui: https://gofund.me/2410a526“.


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