L’essenza del calcio: Cagliari di Zeman regala spettacolo ed emozioni

L’analisi del match contro il Napoli

Siamo noi i fortunati. Noi che l’abbiamo vissuto e lo stiamo vivendo. Siamo noi che ce lo stiamo godendo e noi che potremmo raccontare un giorno di averlo visto. Perché noi abbiamo visto Zdenek Zeman. E che ne sanno e che ne sapranno quelli che non hanno avuto questa fortuna, che ne sanno di un taglio, di una sovrapposizione? Che ne sanno di otto uomini sulla linea di metà campo al fischio d’inizio, di rimonte impossibili, di pronostici ribaltati? Solo chi l’ha visto può capire, può dire di aver ammirato il calcio champagne del boemo, di averlo contemplato in silenzio. Già, in silenzio, come tutti coloro che ritenevano (e che magari continuano a ritenere) superato il calcio di Zeman. In tanti avevano pensato che la filosofia di gioco del mister di Praga non poteva più funzionare nel calcio moderno e avevano accantonato in soffitta tutta Zemanlandia. Quando ieri, dopo questo memorabile 3-3 a Napoli, sono andati a recuperarla, l’hanno ritrovata splendente più che mai, senza un minimo di polvere, nuova di zecca.

Il match di ieri è uno di quelli che si ricorderanno a lungo. Erano flebili le speranze di vedere il Cagliari uscire con un punto in saccoccia dal San Paolo, praticamente nulle dopo i due gol dei partenopei. Poi improvvisamente i rossoblù si sono accorti che non avevano più nulla da perdere, che non avevano nulla di cui avere paura. Hanno iniziato ad attaccare, o a giocare a calcio, se preferite. Col passare dei minuti si sono accorti di poter davvero far male al Napoli e hanno preso in mano la partita. Dopo aver acciuffato il pareggio gli azzurri hanno risegnato, ma i sardi non ne volevano sapere di perdere questa partita e hanno portato a casa un punto con la forza, con la prepotenza.

Chiaramente l’approccio del Cagliari deve migliorare. Il calcio champagne di Zeman, gli attacchi forsennati che mettono alle corde ogni avversario, sono nelle corde di questa squadra, che appare però intimorita nelle prime fasi del match. Solo quando davvero non ha più nulla da perdere inizia a macinare e su questo aspetto mentale il tecnico dovrà lavorare. In una splendida giornata come questa, i tifosi rossoblù hanno scoperto Farias. Autore di una doppietta, la prima in Serie A, il ragazzo sta attraversando un ottimo periodo e sta disputando grandi partite, utilizzando finalmente l’enorme talento regalatogli da Madre Natura, sfruttato mai a dovere. Buona anche la prova da punta centrale per Ibarbo, che suggerisce quindi una nuova idea al boemo, anche dopo il ritorno di Sau. Ekdal ormai è un centrocampista di livello superiore, mentre chi continua a crescere di gara in gara è Cragno, anche ieri protagonista di alcuni interventi super. La difesa gioca bene, ma spesso va incontro a svarioni clamorosi che risultano decisivi, specie se ti ritrovi contro gente del calibro di Higuain.

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