Leghisti aggrediti a Cagliari, Salvini furioso: “Delinquenti dei centri sociali, ecco chi sono i democratici”

Gazebo distrutto e militanti aggrediti in piazza Garibaldi, l’ira del leader leghista: “La sinistra sparge da giorni odio e veleno contro di noi, ecco i metodi di quelli buoni e tolleranti”

Militanti della Lega aggrediti a Cagliari in pieno centro, in paizza Garibaldi, mentre stavano raccogliendo le firme per il referendum sulla giustizia. Sono volati spintoni e colpi, il gazebo dei rappresentanti del Carroccio è stato distrutto e sono intervenuti i carabinieri e la polizia. Mentre gli agenti stanno già verificando i filmati che circolano da qualche ora sui social, intervenire anche il leader della Lega Matteo Salvini, che bolla come “delinquenti” il gruppetto di giovani protagonista del raid.”La sinistra sparge da giorni odio e veleno contro la Lega, e puntuali oggi a Cagliari i delinquenti dei centri sociali hanno aggredito i volontari leghisti e sfasciato il gazebo per la raccolta firme dei  referendum della giustizia”, così Salvini su Facebook.

 

 

“Ecco i metodi ‘democratici’ di quelli buoni e tolleranti, dei ‘paladini dei diritti’. Un abbraccio agli amici sardi della Lega e sempre avanti, col sorriso e a testa alta”. Molto duro anche il capogruppo della Lega in Regione, Dario Giagoni: “Patetici, vergognosi, incivili, delinquenti! Non credo possano essere descritti in altro modo coloro che questo pomeriggio, in pieno giorno e alla presenza di tante famiglie con bambini, hanno aggredito i ragazzi della Lega che hanno allestito il gazebo per la raccolta firme a Cagliari in piazza Garibaldi. Non mi capacito di come si possa pensare di utilizzare la violenza fisica e verbale nei confronti di chi la pensa diversamente da noi. Non mi capacito di come la nostra società sia culla di tali vergognosi personaggi. Spero che tutti i responsabili vengano identificati e ricevano la giusta condanna, perché queste azioni sono un pericolo concreto e reale per la democrazia, quella parola di cui tanti si riempiono la bocca ma che è sempre più lontana dalla quotidianità. Un abbraccio ai nostri ragazzi, noi non molliamo risponderemo con altrettante gazebo e tanti sorrisi a chi vuole fermarci con azioni vomitevoli come quella di oggi”.


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