“Lecis e Balletto appesi”, a Cagliari spuntano scritte contro i candidati di CasaPound

“Lecis e Balletto appesi”. È questa la scritta comparsa ieri nel muro di viale Fra Ignazio, vicino alle facoltà di economia, giurisprudenza e scienze politiche a Cagliari


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“Riecco, a pochi mesi dall’inaugurazione della sede di Cagliari dove sui muri universitari della città campeggiavano sempre simili auguri, la consueta pubblicità occulta dei sedicenti antifascisti locali, – dichiara il responsabile cittadino Luca Sardara – che coi soliti metodi vili a loro più congeniali indirizzano le scritte ai nostri due candidati alle scorse elezioni politiche, Edoardo Lecis e Enrico Balletto”.

“Segnali, come il fantoccio a testa in giù appeso il 2 Marzo fuori dall’hotel Regina Margherita a poche ore dalla conferenza del segretario nazionale Simone Di Stefano, – continua nella nota Sardara – provenienti da una parte politica ormai in via di estinzione, che vive di minacce, atti vandalici e di manifestazioni pubbliche incitanti all’ odio, come quella avvenuta ieri a Cagliari in sostegno dell’ insegnante di Torino che, durante una manifestazione antifascista contro CasaPound, ha minacciato di morte le forze dell’ ordine”.

“I loro tentativi di alzare la tensione non troveranno altra risposta, né da parte nostra né da parte dei cittadini cagliaritani – conclude Sardara – se non quella di proseguire con maggiore enfasi le nostre attività quotidiane alla luce del sole, in sostegno del popolo sardo e di quello italiano”.