“Le spese pazze per l’elisoccorso tolgono due ambulanze all’Isola. I sardi pagano la gestione dell’emergenza show di Arru e Pigliaru”

I consiglieri di Fratelli d’Italia, Gianni Lampis e Paolo Truzzu, contestano la delibera di fine 2018 che prevede una riduzione dei fondi di cinque milioni e mezzo di euro in due anni riducendo da 24 a 22 le medicalizzate e del 10 per cento i costi annui dei mezzi di base forniti dai volontari

“Le spese pazze per l’elisoccorso tolgono due ambulanze medicalizzate all’Isola. I sardi pagano la gestione dell’emergenza show di Arru e Pigliaru”.

I consiglieri di Fratelli d’Italia, Gianni Lampis e Paolo Truzzu, contestano la delibera di fine 2018 che prevede una riduzione dei fondi di cinque milioni e mezzo di euro in due anni riducendo da 24 a 22 le medicalizzate e del 10 per cento i costi annui dei mezzi di base forniti dai volontari e dalle cooperative sociali, per far fronte alla gestione dei maggiori costi dell’elisoccorso.

“Avevamo denunciato per primi e da tempo la dissennata e inutile scelta di utilizzare tre basi, invece di due, per il servizio di elisoccorso”, spiega Truzzu. “Una scelta illogica e antieconomica. Le tre basi costiere, che per assurdo, non coprono tutto il territorio regionale a differenza di due più accentrate, più economiche ed esterne agli aeroporti, sono un dispendio di fondi pubblici che ora la Giunta deve recuperare tagliando il 118 su gomma”.

“I nodi vengono al pettine e quello che definimmo l’Elishowccorso di Arru ora lo pagano i sardi, pazienti e operatori sanitari, con meno servizi e prestazioni”, aggiunge Lampis.

“Per fortuna questo è l’ultimo atto di una Giunta disastrosa che nella gestione della sanità sarda, più che in ogni altro campo, ha certificato il proprio fallimento”, concludono gli esponenti di Fratelli d’Italia.