Le richieste dei tecnici cagliaritani sull’Urbanistica: “Cari politici, ora semplificate”

Una legge condivisa per semplificare il Governo del territorio. Le richieste dei tecnici alla politica sull’Urbanistica

Allargare la partecipazione al processo di creazione del testo di legge sin dal principio per giungere a norme realmente condivise. È questa la principale istanza presentata questa mattina, nel corso del convegno sul tema che si è tenuto nell’Aula Magna della facoltà di Ingegneria dell’Università di Cagliari, all’assessore Regionale dell’Urbanistica Quirico Sanna dai tecnici degli ordini cagliaritani degli Ingegneri e degli Architetti.

«A chi progetta deve essere ben chiaro cosa si può fare e dove, e chi lavora nella PA deve poter approvare i progetti con tranquillità, senza sentire la necessità di richiedere un parere agli avvocati per tutelarsi. È necessario mettere ordine nella materia, semplificare, dare una nuova cornice di riferimento chiara per tutti – spiega il presidente di OIC Sandro Catta –, per questo chiediamo che ci sia un coinvolgimento diretto e fattivo dei professionisti: siamo pronti a dare il nostro contributo alla IV commissione e a mettere a disposizione le nostre competenze». Sul piano dei contenuti, sostengono gli ingegneri, è di primaria importanza incidere sul consumo del suolo prevedendo strumenti efficaci per il recupero del costruito.

«La Pianificazione deve essere uno degli strumenti della visione politica di sviluppo e valorizzazione del territorio – spiega la presidente dell’Ordine degli Architetti Teresa De Montis –. Riteniamo che sia necessario innanzitutto individuare una strategia condivisa per la crescita della nostra Regione, in questo modo diventa più semplice poi definire le modalità e accordarsi sulle misure che riguardano il Governo del Territorio. In questa prima fase, in particolare, non ci si deve fossilizzare sui dettagli dimensionali contenuti nella norma. Una nuova legge urbanistica è poi necessaria soprattutto per mettere un freno agli interventi di deroga della normativa in vigore, che, se da una parte sono una risposta all’invecchiamento e all’inadeguatezza delle leggi, dall’altra contribuiscono a causare confusione, incertezza e tolgono forza, valore, efficacia ai piani».

In apertura della mattinata è intervenuto l’assessore regionale dell’Urbanistica Quirico Sanna che ha sottolineato l’importanza di arrivare ad una legge “che possa essere capita da tutti senza scomodare Giustiniano”. L’assessore ha ribadito la necessità di sburocratizzare e dare certezze, “vogliamo aprire la stagione dei sì” ha detto, confermando la volontà di lavorare assieme a professionisti, cittadini e imprenditori per un testo che abbia un respiro di almeno 15 anni. Entro il 31 dicembre, ha assicurato Sanna, verranno approvate le misure relative al Piano Casa, che consentiranno di arrivare “indenni” alla meta della legge Urbanistica entro un anno: “Non è facile – ha concluso Sanna – ma intendo far rispettare quel termine”.

 Nel corso della mattinata, coordinata dai componenti della Commissione Urbanistica OIC, sono intervenuti gli urbanisti Giovanni Maciocco, Ginevra Balletto e Francesco Domenico Moccia (Università Federico II di Napoli) e il filosofo e direttore della Scuola del Paesaggio Silvano Tagliagambe. Ha preso inoltre la parola l’assessore comunale all’Urbanistica Giorgio Angius.


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