Le panchine radical chic al Poetto per gli ignari “dummies” a Cagliari

“Cambiavento” all’attacco: “L’intellighenzio con la spocchiosità radical chic descrive il Poetto per negati con aria di sufficienza: presto manderemo a casa questi incompetenti giocattolai”

di Cambiavento

Sapete quando un’amministrazione è in torto marcio? Quando la maggior parte dei cittadini non capisce quale sia l’obiettivo di quel preciso lavoro. Quando non è chiara, o meglio, quando non c’è una visione d’insieme delle azioni che l’amministrazione porta avanti. Ma soprattutto quando solo una piccola parte dei cittadini è a conoscenza di quali sono gli obiettivi della singola azione. Ed è quella piccola parte che magari frequenta gli ambienti di via Puccini o qualche salotto radical-chic della nuova intellighenzia cagliaritana. Questo rende sempre più incolmabile la distanza che l’amministrazione ha con il comune cittadino.

E allora, di tanto in tanto a qualche cittadino, di quelli ignari, viene qualche dubbio e si permette di sollevare qualche critica. Per esempio è della scorsa settimana un post pubblicato su facebook che ha avuto un numero altissimo di commenti e visualizzazioni. Parlava dell’orientamento delle nuove panchine radical-chic sul lungo mare del Poetto. Beh, è pacifico che se si fanno dei lavori milionari nella spiaggia cittadina più lunga d’Europa, orgoglio e vanto dei cagliaritani, a lavori finiti se uno si siede su una panchina si aspetta di vedere il mare anziché dargli le spalle e osservare i bus che passano davanti. Ecco al Poetto no. Al Poetto abbiamo le panchine radical-chic e si guardano i bus. Vabbè, fa ridere. L’ignaro cittadino non può che sollevare qualche lecita critica.
Allora “l’intellighenzio” prepara immediatamente un contro post che con la spocchiosità radical-chic che lo contraddistingue descrive “il Poetto for dummies” (letteralmente “per negati”) dove con aria di sufficienza spiega (ma solo lui che frequenta i salotti può) i motivi dell’assurdo posizionamento della panchina radical-chic . 
E’ logico che l’ignaro cittadino non vuole entrare nelle decisioni dell’amministrazione. D’altra parte il sindaco viene eletto per prendere decisioni a nome di tutta la città. Ma è altrettanto chiaro che l’ignaro cittadino ha il diritto di sapere e senza essere preso per scemo quali sono le linee d’azione dell’amministrazione, ammesso che ne abbia. Altrimenti perché coinvolgerlo per la scelta del colore dell’asfalto?

Noi di Cambiavento non ci dimenticheremo di questo. A partire da maggio, da quando inizieremo a cambiare Cagliari, da quando manderemo a casa questi incompetenti giocattolai, i cittadini non saranno mai considerati dummies e diventeranno il fulcro della città.