“Le nostre mamme e mogli importunate in strada, il sindaco quando interviene?”

L’opinione di Marcello Roberto Marchi: “Di fronte all’escalation di criminalità algerina a Cagliari, con donne rapinate e importunate in strada in pieno centro, cosa aspetta il sindaco a chiedere interventi urgenti al prefetto?”

di Marcello Roberto Marchi

La cronaca cittadina e quella regionale, nelle pagine degli storici quotidiani  isolani L’Unione Sarda e La Nuova Sardegna e nei giornali ” on line “, primo fra tutti il nostro Casteddu online, ci consegnano ogni giorno storie di piccola e grande criminalità anche di ordine sociale e di intollerabile degrado. Storie che sembrano non preoccupare chi ha il dovere il tutelare oltre che i beni pubblici,  i cittadini, le persone oneste, quelle che danno vita al presente e speranza al futuro delle nostre Comunità e delle nostre famiglie. Le forze dell’ordine, a tutti i livelli, fanno quello che possono con encomiabile senso del dovere ma non possono arrivare a tutto sia per gli organici e i mezzi ridotti all’osso sia per norme anche recenti che con troppa disinvoltura ( non so  trovare un termine più appropriato ) sono state messe in campo e che sembrano più voler  tutelare i malfattori che per dare supporto tecnico-organizzativo  e morale a quanti hanno il compito i vegliare e proteggerci  per garantire la convivenza civile. Il massiccio e “strano” flusso migratorio dall’Algeria verso le coste del Basso Sulcis organizzato da qualche mese a questa parte, sembra inarrestabile e sta diventando sempre più insopportabile per tante ragioni che non sto qui ad  elencare ma che tutti, soprattutto i nostri lettori , come noi, pensano e comprendono.

In particolare per  ragioni di sicurezza generale, di tutela del beni patrimoniali, della nostra integrità fisica, in particolare delle donne, nostre mamme, nostre mogli, nostre figlie e nipoti che vengono fatte oggetto di fastidiose e pericolose attenzioni fisiche personali. Ogni giorno registriamo episodi di violenza inaccettabili che a tutte le ore, in tutti i luoghi e con assoluta arroganza vengono messi in atto da questi sfaccendati e pericolosi ragazzotti venuti dal nord Africa e approdati con troppa facilità nelle nostre spiagge. Episodi per lo più impuniti o con provvedimenti di semplice espulsione ridicoli e soprattutto non attuati. In Italia  come  in Sardegna vengono trattati con i ” guanti ” e loro, con arroganza e aria di sfida continuano incuranti ad avventursi in aggressioni, rapine, furti, scippi ed ogni altro genere di abuso. Che si fa ? Il Consiglio  Comunale di Cagliari tace anzichè inchiodare il Sindaco alle sue responsabilità e alle sue prerogative istituzionali nei confronti del rappresentante del Governo, il Prefetto di Cagliari    responsabile del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico cui l’adozione di provvedimenti strategici in grado di affrontare il fenomeno in Città e non solo. Il Presidente della Regione che fa ? Si limita ad inviare lettere al Ministro dell’Interno e basta. Sarebbe necessario un Comitato Nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica per comprendere il fenomeno ” Teulada” e gli sbarchi facili facili in quelle spiagge. Non c’è forse in quelle zone una importante base militare internazionale ? E i pericoli di incursioni e attentati non esistono anche in quelle aree ? Che si fa ? Si scrivono lettere e basta. Si stipulano accordi  tra l’Italia e l’Algeria ma , che senso hanno se non si è capaci ( o meglio non si vogliono) fermare questi sbarchi che hanno tutta l’aria di una burla. Ma burla purtroppo non è, viste le conseguenze, almeno per quanto sta avvenendo a Cagliari. Non vorremmo che ci svegliassimo troppo tardi !!!


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