Lazio-Cagliari 2-1, Zenga furioso con l’arbitro: rigore netto negato ai rossoblù, era fallo di mani evidente

Zenga polemico con l’arbitro: il rigore per il Cagliari ci stava eccome. A fine gara, l’allenatore del Cagliari non è andato per il sottile, rivendicando il gran numero di interpretazioni arbitrali sempre a sfavore dei rossoblù

LA LAZIO SUPERA IL CAGLIARI

Laziali vittoriosi e con il quarto posto ipotecato a Simeone replicano Immobile e Milinkovic Savic

di Gigi Garau

Un Cagliari a due tempi, quello che esce sconfitto all’olimpico con lo stesso risultato dell’andata, i ragazzi di Zenga hanno giocato un buon primo tempo, riuscendo anche ad andare in vantaggio, finché la tenuta atletica non si è attenuata e la Lazio con i suoi palleggiatori, ha avuto la meglio,bisogna riconoscere la grande prestazione di Alessio Cragno che si è esibito in almeno dieci parate importanti, per il resto, la quadra ha dimostrato i soliti limiti nello sviluppare il gioco a centrocampo e soprattutto ha evidenziato notevoli difficoltà in difesa. La Lazio ipoteca il quarto posto e il Cagliari si accontenta di far esordire il baby Gagliano, gara tutto sommato piacevole che non ha aggiunto un granchè alle previsioni che sembravano scontate. Peccato per il gran goal di Joao Pedro su punizione, peccato che non si è corto che era di seconda e non di prima. Ancora i soliti Simeone, Nandez e Rog tra i migliori, bravo anche Joao Pedro ma la palma del migliore in campo se la prende Cragno.

PREPARTITA Sette mesi dopo l’incredibile notte della Sardegna Arena, quando il Cagliari quinto in classifica sfidava la terza che appunto era la Lazio, una partita “maledetta” che il Cagliari conduceva sino al 93’ con il pareggio bianco celeste e addirittura la vittoria al 98’, un recupero incredibile che fece divampare non poche polemiche. Oggi invece, si gioca l’ultimo posticipo della trentacinquesima giornata di questo campionato anomalo, la Lazio di Simone Inzaghi, si gioca il quarto posto in classifica, praticamente un lasciapassare per la champions league; il Cagliari di Zenga, alla ricerca di un’identità di gioco, visto che la squadra da quando sono fuori (per motivi diversi) sia Nainggolan che Cigarini. Nonostante le buone prestazioni di Rog e Nandez, la squadra sembra aver smarrito le giometrie di gioco che tanto avevano fatto nella parte iniziale del campionato. Per la serata dell’olimpico, Zenga ha predisposto la seguente formazione: Cragno tra i pali, Klavan centrale difensivo, con Lykogiannis e Walulukiewicz sule fasce, a centrocampo Mattiello, Ionita, Fragò, Nandez e Rog, in attacco la coppia Simeone – Joao Pedro. Simone Inzaghi schiera Strakosha tra i pali, Acerbi, Luis Felipe, Patric, Parolo, Lazzari, Milinkovic Savic, Jony, LuisAlberto, Caicedo e Ciro Immobile. Arbitra il sig. Piccinini.

LA GARA Al 2’ Cagliari subito in goal con un gran calcio di punizione di Joao Pedro che centra l’incrocio dei pali, purtoppo Manganiello annulla perché la punizione era indiretta e infatti l’arbitro aveva il braccio alzato, al 7’ ancora il Cagliari vicino al goal sempre con Joao Pedro servito al meglio da Nandez, dopo 8’ è la Lazio a provarci con un gran diagonale di Lazzari parato a terra da Cragno che un minuto dopo deve deviare una gran sventola sempre di Lazzari. Al 10’ancora Cragno a sventare un altro gran tiro di Lazzari, al 15’ strepitoso intervento di Cragno su un gran tiro di Luis Alberto, al 17’ ancora Cragno protagonista deviando in angolo una potente conclusione di Immobile. Al 28’ è Simeone a trovare la deviazione di testa, palla troppo debole che Strakosha controlla agevolmente, al 30’ grande azione impostata da Nandez e conclusa da Ionita di testa, Strakosha devia in angolo, al 33’ scontro fortuito tra Rog e Acerbi, i due rimangono a terra e rientrano dopo 2 minuti, al 38’ giallo in area laziale, una deviazione con il braccio di Milikovic Savic che l’arbitro ritiene regolare, due minuti dopo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Simeone a divorare il goal spedendo fuori di testa da ottima posizione. Al 44’ torna al goal il cholito che piazza il colpo vincente (anche grazie a una deviazione) a seguito di una grande azione di Ionita dentro l’area della Lazio. Nel recupero del primo tempo Nandez conquista il suo tredicesimo cartellino giallo, finisce la prima parte della gara con il Cagliari meritatamente in vantaggio.

SECONDO TEMPO Inizia il secondo tempo senza sostituzioni, al 47’ la Lazio pareggia, gran tiro di controbalzo di Milinkovic Savic dal limite dell’area, Cragno stavolta non può nulla, al 50’ giallo per Lazzari che è anche diffidato, al 52’ è ancora Crago a esibirsi in una grande parata su una conclusione di Luis Alberto, al 55’ ancora Cragno a deviare un gran tiro di Immobile sul palo, al 57’ doppio cambio per la Lazio fuori Joni e Lazzari, dentro Lukaku e Marusic, al 58’ bella deviazione di testa di Joao Pedro che impegna Strakosha. Al 59’ Lazio in vantaggio grazie a un goal del solito Immobile con qualche responsabilità della difesa cagliaritana, al 64’ fuori Caicedo e dentro Correa, al 65’ primo cambio per il Cagliari, Birsa prende il posto di Rog, al 70’ altro cambio per il Cagliari, dentro Ragatzu e fuori Mattiello, al 76’ è ancora Cragno a opporsi a Correa con i piedi. Dopo il goal del vantaggio, la Lazio sembra avere la partita in mano, i palleggiatori bianco celesti chiudono il Cagliari nella propria metà campo, al 83’ Zenga fa uscire Lykogianni e Ionita e fa entrare Pisacane e l’esordiente Gagliano (attaccante proveniente dal vivaio rossoblù). AL 86’ giallo anche per Klavan, l’arbitro assegna 4’ di recupero, al 90’ ammonizione per Parolo, intanto Inzaghi effettua un doppio cambio, dentro Cataldi e Adekanye, fuori Immobile e Luis Alberto. Finisce con la Lazio che batte il Cagliari per 2 a 1. Zenga polemico con l’arbitro: il rigore per il Cagliari ci stava eccome. A fine gara, l’allenatore del Cagliari non è andato per il sottile, rivendicando il gran numero di interpretazioni arbitrali sempre a sfavore dei rossoblù.


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