Lavori pubblici in Sardegna, alt bandi di gara: affidamenti diretti

La novità su proposta dell’assessore Maninchedda

Sarà più semplice e trasparente l’affidamento diretto – senza bandi di gara – di lavori pubblici e servizi di ingegneria e architettura per la Regione Sardegna, secondo le procedure di affidamento diretto e in economia previsto dalle leggi in vigore. Grazie alla delibera approvata in giunta su proposta dell’assessore regionale ai Lavori Pubblici Paolo Maninchedda, con un unico atto di disciplina saranno d’ora in poi regolamentate tutte le procedure in economia e gli affidamenti diretti della Regione, con importi al di sotto delle soglie massime fissate dal legislatore (40mila euro per gli affidamenti diretti, 50mila per l’affidamento dei lavori in amministrazione diretta, 200mila per l’affidamento mediante cottimo fiduciario, 300mila per il cottimo fiduciario nel settore dei beni storici, artistici e archeologici, un milione per procedure negoziate senza bando di lavori pubblici anche nel settore dei beni culturali). Per i lavori sotto i 40mila euro la procedura è ulteriormente semplificata, pur nel rispetto dei principi comunitari, con la possibilità di affidamento diretto da parte del responsabile del procedimento, mentre per i lavori sotto i 20mila euro il contratto può essere sostituito dall’ordinativo di intervento emesso dal dirigente competente. 

 

PIÙ LAVORO ALLE IMPRESE, RISPARMIO PER LE CASSE PUBBLICHE  In questo modo sarà incentivata l’imprenditoria locale che potrà accedere, in maniera competitiva, al mercato dei lavori pubblici e dei servizi di ingegneria e architettura, attraverso il sistema di rotazione fra gli stessi. “È una svolta importantissima per le nostre imprese e per i nostri professionisti – dice l’Assessore Maninchedda – Anche se in quegli elenchi saranno iscritte sia imprese locali sia d’oltre mare, le imprese sarde saranno più competitive grazie al superamento della frammentazione degli elenchi, spesso causa di disorientamento e poca trasparenza, e grazie al meccanismo della rotazione. Questo significa più lavoro nell’Isola, lo stop a inutili duplicazioni degli elenchi nell’ambito della stessa amministrazione e del territorio, la rapida cantierizzazione delle opere pubbliche e dunque un aiuto concreto alla nostra economia, con lo sviluppo dell’imprenditoria locale e un notevole risparmio per le casse pubbliche. Insomma più flessibilità nelle procedure, razionalizzazione del sistema e un importante contenimento della spesa”. 


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