Lav: “Non sfruttate i buoi, Sant’Efisio portatelo a piedi”

La lega antivivisezione protesta per il trattamento riservato agli animali per la sagra del primo maggio: “Far trainare i carri carichi di persone per decine di chilometri vuol dire sfruttamento del più debole. Sarebbe simbolicamente suggestivo e spiritualmente più profondo che il voto venisse sciolto trasportando il santo con la forza di braccia dei fedeli”


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Nel mirino traccas e cocchio. La Lav (lega antivivisezione) Cagliari con un post su facebook ha denunciato il trattamento riservato ai buoi per la sagra del primo maggio.

“Rassegnazione e timore comunicano gli occhi dei buoi di Sant’Efisio. Espressioni di una sottomissione colorata ed agghindata che festa e devozione popolare non mascherano ma evidenziano. Far trainare i carri carichi di persone per decine di chilometri vuol dire sfruttamento del più debole. Sarebbe simbolicamente suggestivo e spiritualmente più profondo che il voto venisse sciolto trasportando il santo a piedi e con la forza di braccia dei fedeli. Le tradizioni se sono vive si dovrebbero evolvere nella consapevolezza che anche gli animali non umani hanno diritti e dignità”.


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