L’assurdo caso a Cagliari, pignorata dopo 20 anni la pensione d’invalidità a una donna nei giorni della crisi Coronavirus

Giuseppe Andreozzi, legale della pensionata: ““Oggi lo Stato per fatti vecchi di decenni pignora il conto corrente di una persona, mia cliente, titolare soltanto di pensione di invalidità: è accettabile che lo Stato chiuda tutte le attività economiche “non essenziali” dei privati causando pesantissimi danni e però consenta ai suoi apparati di lavorare per simili porcherie?”

L’assurdo caso a Cagliari, pignorata dopo 20 anni la pensione d’invalidità a una donna nei giorni del caos Coronavirus. Vent’anni dopo, e in piena emergenza per il virus con i soldi che scarseggiano per tutti, è stata pignorata oggi la pensione di invalidità a una donna anziana per un fatto accaduto nel 1999. A rivelarlo è  l’avvocato cagliaritano Giuseppe Andreozzi, che dovrà impugnare il provvedimento su incarico della una pensionata (una donna del Sud Sardegna).
“Oggi lo Stato per fatti vecchi di anni pignora il conto corrente di una persona, mia cliente, titolare soltanto di pensione di invalidità”, scrive il legale nella propri pagina Facebook, “è accettabile”, si domanda, “che lo Stato chiuda tutte le attività economiche “non essenziali” dei privati causando pesantissimi danni e però consenta ai suoi apparati di lavorare per simili porcherie?
Porcheria doppia”, aggiunge, “per la tempistica e perché quel conto corrente non poteva essere pignorato. Dovrò andare in studio per ricevere questa persona, che verrà da un paese distante da Cagliari, autenticarne la delega e preparare l’opposizione. Io non resto a casa, ma voi (apparati) andate…”


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