L’ammissione dei taxisti di Cagliari: “Ci sono colleghi che fanno solo le corse dall’aeroporto”

I taxi introvabili in città? Colpa “della giungla che si è creata, c’è qualche prepotente che non prende il cliente se il viaggio è breve e resta a Elmas. Servono più controlli”, dice Mario Congera, presidente della 4 Mori. “Il Ctm finisce sempre alle 22, tutti vorrebbero un taxi ma non possiamo sostituirci ai bus: l’assessore Mereu non aumenti le licenze e ci faccia passare, la sera, in via Manno e via Garibaldi”, aggiunge il vicepresidente Massimo Orrù.

I taxi introvabili a Cagliari, soprattutto la sera? Le colpe sono più di una, stando ai racconti degli stessi taxisti. I cagliaritani si lamentano con il Comune, un mese fa c’è stato un incontro tra l’assessore comunale alla Viabilità Alessio Mereu e i rappresentanti della cooperativa 4 Mori. Da un lato c’è la volontà di aumentare le licenze, dall’altro il muro totale e la richiesta di regolamentare gli Ncc e fare più controlli. Nel mezzo, schiacciati, ci sono i cagliaritani e i turisti. “Abbiamo denunciato chiarimente la situazione all’assessore Mereu, tra noi c’è chi non segue le regole del trasporto pubblico ma lavora per conto suo come i noleggiatori”, dice Mario Congera, presidente della 4 Mori. “Abbiamo una città che dice di essere turistica, ma lo dice e basta. Il servizio del Ctm si interrompe alle 22 e il bus notturno estivo non copre certo tutte le zone. Non possiamo farci carico di tutta la movida di Cagliari. Da regolamento possiamo andare in aeroporto a giorni alterni, ma ci sono dei taxisti prepotenti che fanno quello che vogliono e si scelgono anche i clienti. Se la corsa è breve non è conveniente”. Che fare? “Non certo aumentare le licenze. Le istituzioni devono aumentare i controlli”.
Concorde con Conferma anche Massimo Orrù, il vicepresidente della coop di taxisti più numerosa a Cagliari, ben 70 auto su centocinque totali: “Aumentare le licenze non è la soluzione, almeno non ora. In inverno avremmo tante difficoltà. Dall’aeroporto lavorano molti colleghi che sperano di fare corse più lunghe e remunerative”, osserva. “Ma non siamo tutti cosí”, giura. “Il problema in città è il Ctm, a una c’era ora si interrompe. Noi non possiamo sostituirci ai pullman del servizio pubblico. E, per lavorare meglio, abbiamo proposto all’amministrazione comunale di poter passare con i nostri taxi, dalle 20, in via Manno e via Garibaldi”.


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