Lady Radiator: musica, teatro e scrittura

Palazzo Siotto


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La Fondazione di ricerca ‘Giuseppe Siotto’ e il collettivo Skart – Social Karalis Art sono lieti di presentare “Lady Radiator”, progetto musicale che interagisce con altre forme d’arte applicata quali il Teatro, la Scrittura e il Cinema proponendo delle dinamiche attive con registi, video maker, grafici.

Lo spettacolo si colloca all’interno della rassegna ‘Coccorrocci 2013 – vibrazioni’ nella giornata di venerdì 18 ottobre 2013 alle ore 21.00 a Palazzo Siotto, in via dei Genovesi 114 a Cagliari.

Ingresso: 3.50 euro

Nati nell’estate del 2011, i Lady Radiator proseguono il percorso intrapreso dai Chemical Marriage col Progetto “Viaggio al Centro del Cinema”: una rilettura delle musiche da film attraverso tutta la cinematografia italiana e internazionale, tra autori riconosciuti universalmente quali Morricone e Badalamenti fino a Micalizzi, De Angelis e Alessandroni. Inevitabile, in quella prospettiva, lo sguardo rivolto a chi –John Zorn per tutti- già aveva citato la musica da Cinema nelle proprie riletture critiche.

Due quinti dei Chemical Marriage – Giacomo Salis alla batteria e Marco Garau alle chitarre- decidono di rivalutare l’esperienza di quel progetto e, con una serie di session di improvvisazione, pongono le basi per quella che sarà la sonorizzazione di un intero lungometraggio: Eraserhead, celeberrima opera di David Lynch.
E’ in quest’ottica che, in un secondo momento, si avverte l’esigenza di completare il fronte sonoro: La voce di Dalila Kayros porta più concretezza alle composizioni e contribuisce alla formazione di un suono mutevole, alternando momenti di astrazione rumorista ad altri di rigida matematicità rock.

Eraserhead è un film difficile, aperto a molteplici interpretazioni: la storia, priva di una trama lineare, è inframmezzata da sequenze oniriche e l’intreccio tra queste e il filone narrativo principale è spesso indistinguibile. Ma proprio questa caratteristica ha reso più semplice –e naturale- una destrutturazione temporale e concettuale della pellicola, traducendo quelle immagini criptiche in una musica oscura, un noir jazz imbevuto di rumorismi e soundtrack music.
Si è attinto a piene mani da Badalamenti, dai Morphine e dal suono dell’avanguardia newyorchese, assecondando echi di influenze mediterranee e di musica concreta in un susseguirsi di dinamiche in pieno accordo con l’anomalia cinematografica intrisa di pittura del regista statunitense che così si è espresso in diverse occasioni: “Volevo vedere il mio quadro muoversi ed emettere suoni”.

Lady Radiator è un Progetto che interagisce con altre forme d’arte applicata quali il Teatro, la scrittura e, ovviamente, il Cinema proponendo delle dinamiche attive con registi, video maker, grafici.

Altri progetti in allestimento sono: un omaggio al Cinema Noir e la sonorizzazione di un film muto. Appena completato è invece il progetto “American Psycho”: la trasposizione in musica delle luci e dei colori, dei suoni e delle stanze patinate della vita di Patrick Bateman, giovane yuppie di Wall Street protagonista del celebre romanzo di Bret Easton Ellis. Una vita, la sua, scandita da ritmi deliranti e da folli ossessioni al limite del bipolarismo dove la routine quotidiana, la vita da favola del “ragazzo della porta accanto” si fondono in un cocktail micidiale con gli istinti e le pulsioni più terribili del mostro notturno, omicida, torturatore freddo e apatico.
Partendo da questo concept si è composto un set di circa 40 minuti che asseconda le atmosfere cupe e surreali delle pagine di Ellis con rumorismi, suoni concreti e dinamiche variegate.