La tragedia di Santu Lussurgiu: colpo fatale con l’accetta alla giugulare, Filippo Bua è morto in pochi secondi

Un dramma in un’assolata mattina estiva, un giovanissimo lavoratore che perde la vita. La ricostruzione ufficiale della morte del 18enne: si è colpito accidentalmente con l’accetta mentre tagliava sughero ed è morto dissanguato. La salma riconsegnata alla famiglia, lutto cittadino ad Alà dei Sardi il giorno del funerale

Una tragedia, un giovane lavoratore che perde la vita mentre taglia cortecce di sughero per colpa di una mossa sbagliata, con l’accetta che ha tra le mani che lo trafigge al collo, recidendo la vena giugulare. Una morte orribile e tremenda: Filippo Bua è spirato nelle montagne di San Leonardo, località di Santu Lussurgiu, in pochi secondi. È questa la ricostruzione fatta di carabinieri della compagnia di Ghilarza e dei colleghi del nucleo investigativo di Oristano, intervenuti sul luogo della tragedia. È arrivato anche il pm Armando Mammone, che ha sentito la relazione fatta dal medico legale Roberto Demontis e ha deciso di restituire la salma del diciottenne ai suoi familiari. Un dramma vero e proprio, un ragazzo di Alà dei Sardi conosciuto e stimato da tutti che, nonostante avesse spento diciotto candeline da pochi mesi, aveva già la testa sulle spalle e un grande desiderio di rendersi indipendente. Lavorando, col sudore della fronte, come gli hanno insegnato papà Tore e mamma Gina, operaio edile lui e dipendente della casa di riposo di Alà dei Sardi lei. Una famiglia distrutta, annientata dal dolore: i genitori hanno perso l’unico maschio di casa, le lacrime scendono copiose dai volti anche delle sorelle di Filippo, Chiara e Antonella. Il diciottenne era il secondogenito, un fiocco azzurro appeso alla porta dell’abitazione dai genitori nel 2004 in mezzo ad altri due fiocchi rosa.
Il sindaco Francesco Ledda ha confermato che, il giorno del funerale, proclamerà il lutto cittadino. Don Gianmaria Canu, da ore, sta pregando per quel giovane, “così bravo e con tanta voglia di lavorare, di farsi qualche soldino per l’estate”, morto mentre stava contribuendo a portare il pane a casa. A 18 anni. In Sardegna, a fine luglio, sognando un futuro solido e sereno.


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