La tragedia dei trasporti sardi è un problema europeo: intervenite

La lettera aperta di Francesco Accardo ai consoli europei


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Gentili Consoli dei Paesi europei in Sardegna,

come centro studi dei Riformatori scriviamo per denunciare la difficile situazione dei trasporti che si sta delineando per noi Sardi e per tutti i cittadini europei residenti o diretti in Sardegna, ai quali è negata la libertà di movimento tra le diverse regioni del continente, principio fondamentale su cui si fonda il moderno concetto di comunità.La capacità di essere mobile esprime infatti la possibilità di poter fare parte di una società strutturata: chi non è mobile non può far parte della società. 

 

L’errata politica nell’ambito dei trasporti – tra cancellazione della continuità territoriale aerea e navale, abbandono delle compagnie low cost e inefficienza delle compagnie di bandiera – ha determinato una evidente inaccessibilità all’isola che si aggiunge a una già difficile situazione dei trasporti interni: in tantissime zone non sono neanche garantiti fondamentali tempi massimi di percorrenza per i mezzi di soccorso. 

Nell’indifferenza dei tanti e nella negligenza dei quadri dirigenziali va sempre più a formarsi una barriera insuperabile per i tanti cittadini europei che vorrebbero investire e vivere in Sardegna, provocando un danno irreparabile per loro e, nello stesso tempo, per la nostra comunità.

Per questo motivo come Riformatori chiediamo a Voi Consoli un urgente intervento presso i Governi che rappresentate al fine di evitare che il disastro dei trasporti e dei collegamenti “da e per la Sardegna” isoli totalmente la nostra terra al punto da escluderla di fatto dalla comunità europea. Chiediamo ai consoli di raccontare il nostro dramma ai propri Governi di riferimento, facendo in modo che la nostra battaglia trovi sostegno e consapevole condivisione di intenti non solo a livello locale, ma anche a Bruxelles. 

L’inefficienza e l’inefficacia dei collegamenti determina una tragedia negli spostamenti delle persone e delle merci, impedisce i rapporti commerciali, ostacola gli investimenti produttivi, cancella totalmente la libertà di movimento degli individui.

E’ infatti la Carta dei diritti dei cittadini europei che vogliamo citare: una carta che garantisce la libertà di movimento e che per i cittadini sardi rischia di restare una mera dichiarazione di principio, in assenza di misure reali a sostegno della mobilità. 

Noi crediamo in un’Europa inclusiva, che si faccia carico di omogeneizzare i diritti e i doveri dei propri cittadini garantendo l’esistenza delle regioni insulari, che soffrono di quelle peculiarità geografiche che rischiano di impedire ogni forma di sviluppo sociale ed economico. 

Il vostro intervento sui Governi europei è  indispensabile perché la nostra situazione di crescente isolamento sia correttamente rappresentata alle autorità europee, che noi vogliamo sentire al nostro fianco in questa battaglia vitale per il nostro diritto alla mobilità. E quindi alla libertà.  

Francesco Accardo – centro studi Riformatori Sardi

 


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