“La stupidità non muore mai”, la graffiante ironia di Taffo dopo l’orrore del gattino lanciato

“Un ragazzino in Sardegna, tra le risate dei suoi amici, si è fatto riprendere mentre lanciava un gattino indifeso da un ponte e poi ha pubblicato il video sui social” scrive Taffo nei social.
“Non troveremo mai le parole adatte per esprimere quanto dolore porta con sé una morte tanto ingiusta”


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Per il gattino lanciato nel vuoto a Lanusei scende in campo anche l’agenzia funebre Taffo: “Questa tendenza a esagerare per ottenere visibilità sui social è una piaga social e sociale. Ma possiamo parlarne per impedire che succeda di nuovo”. Strappano un sorriso con spot sarcastici e ironici, affrontano la morte in maniera diversa, comunicano e lanciano, spesso, dei messaggi eloquenti, dall’alto della loro fama nazionale, al fine di sensibilizzare: tra questi la lotta contro la violenza sulle donne e la supplica di rivolgersi al 1522.

Sono intervenuti anche oggi, in merito al caso diventato virale, del povero animale barbaramente ucciso da un ragazzino e i suoi amici. Crudeltà che non dovrebbe assolutamente esistere, soprattutto nei giovanissimi, e che racchiude un mondo da invertire, quello che sconfina nel bullismo, nella cattiveria, nel voler apparire, per forza, in ogni modo, nei social, sul web e strappare like e consensi.

“Un ragazzino in Sardegna, tra le risate dei suoi amici, si è fatto riprendere mentre lanciava un gattino indifeso da un ponte e poi ha pubblicato il video sui social” scrive Taffo nei social.

“Non troveremo mai le parole adatte per esprimere quanto dolore porta con sé una morte tanto ingiusta”.

Parlarne, quindi, per cercare di capire come poter intervenire e cambiare tendenza, quella malsana che porta a compiere gesti cruenti come quello nei confronti di un povero gattino che si era appena affacciato alla vita.


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