La strana passerella del detenuto in via Dante: protestano i residenti

La denuncia di un abitante sulla pagina Fb del sindaco Zedda: “Perchè tenere in strada un carcerato diversi minuti mentre gli agenti fumavano?” 


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Via Dante, questa mattina la “passerella” degli agenti con un uomo in stato di arresto davanti al Tribunale dei minori. Uno spettacolo non proprio gradevole (secondo i residenti) che è durato qualche minuto, il tempo per gli agenti della Polizia penitenziaria di fare qualche chiacchiera e fumare una sigaretta, mentre l’uomo, legato a uno dei poliziotti con una lunga catena, a testa china veniva osservato dai tanti passanti, tra cui dei bambini. E il triste “show” sembra ripetersi quasi ogni giorno. Il caso è finito anche nella pagina Facebook del sindaco Massimo Zedda. 

 “Stamattina mentre mi dirigevo in ambulatorio, nei pressi di via Dante, ho assistito ad un episodio che mi ha profondamente rattristato – spiega Matteo Cara – Verso le 9 un furgone blindato della polizia penitenziaria, ha parcheggiato di fronte al Tribunale dei minori. Sono scesi due agenti che hanno aperto lo sportello posteriore dal quale é uscito un terzo agente con una lunga catena attaccata per un lato alla propria cintura e l’altro capo alle manette che stringevano i polsi di un uomo di circa 50 anni. Il prigioniero é così sceso dal blindato ed é stato scortato dagli agenti fino al Tribunale tra sguardi increduli di alcuni bambini con il grembiule, di ragazzi e di altre persone che passeggiavano in via Dante. La ‘passeggiata’ é durata più o meno tre minuti, il tempo ‘opportuno’ per gli agenti di fumarsi una sigaretta e chiacchierare un po’, mentre il prigioniero stava in silenzio e con lo sguardo basso, probabilmente per la vergogna.  

Voglio denunciare questo episodio, perché a mio parere vìola i diritti dell’uomo. Qualsiasi persona colpevole di qualsiasi reato, grave o lieve, non può essere sottoposta a questo vergognoso trattamento. Basterebbero dei piccoli accorgimenti per trattare con dignità e decoro i carcerati o coloro che devono subire un processo. Sarebbe bastato parcheggiare nel retro o nel garage, anziché esporre il pubblico, bambini inclusi, a uno spettacolo che non é necessario, che indebolisce il sistema ‘sicurezza’, e che tinge di vergogna tutti quanti. Colpevoli e innocenti”.


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