La storia di Umberto, ucciso dal figlio perché voleva impedirgli di suicidarsi

Debiti di droga, alcool e manie suicide. Ecco cosa è successo

Debiti di droga, alcool e manie suicide. È questo a celarsi dietro l’omicidio di Umberto Gaibotti, ucciso lo scorso 4 agosto a casa sua dal figlio 30enne Federico. È stato il giovane, durante l’interrogatorio, a spiegare le motivazioni di questo insano gesto. Quel giorno Federico era andato a casa del padre per prendersi l’iPad del padre per saldare un debito di droga e poi uccidersi. Quando il padre è rientrato a casa sua e ha sorpreso il figlio, sarebbe scoppiata la lite che ha portato all’omicidio e poi al tentato suicidio. Il giovane, infatti, dopo aver accoltellato il padre avrebbe provato a colpire anche se stesso. Federico è stato trovato fuori dalla villa, nella macchina di una donna che lo stava aspettando, molto probabilmente colei con cui il giovane aveva il debito, che all’arrivo dei carabinieri ha ingerito la droga che aveva con sè, finendo in ospedale. Federico, invece, è stato subito arrestato.


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