La sinistra “verde” che si ribella allo sceriffo che taglia gli alberi

La manifestazione di protesta a Terrapieno per “abbracciare” gli alberi decapitati: l’ala ambientalista che ha votato Zedda non appoggia molte sue decisioni


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Fiorite fronde al vento. Come previsto stamani, dalle 10,30 i Partigiani del Verde hanno abbracciato gli alberi, in quel di terrapieno. Una giornata domenicale stupenda che non ha dissuaso tanti dal presenziare. La mancanza dell’interlocutore, è stato posto l’accento ripetutamente dal palco virtuale, da un segno assolutamente negativo rispetto al proposito di rendere partecipato il governo della città. Negli interventi hanno espresso il loro parere, dei circa centocinquanta presenti, abitanti, associazioni, prescindendo da teorie o proposte di carattere tecnico, tutti hanno evidenziato l’assenza dell’Amministrazione. Delusione e dispiacere aleggiavano per la mancata presenza di almeno un membro dell’Esecutivo. Sinteticamente: abbiamo votato per il cambiamento e non ci aspettavamo un atteggiamento simile da parte di chi fino alle ultime elezioni, non perdeva occasione per ricalcare le nefandezze della maggioranza. La delusione proviene in particolare dalla sinistra diffusa che rivendica l’aver contribuito e non poco a far vincere le elezioni del 2011. Faticoni, Olla, Maria Paola Morittu, Enrico Pau, Giuseppe per i residenti con vari toni hanno messo l’accento sulla necessità di interrompere i lavori e meditare su una possibile soluzione alternativa all’abbattimento delle piante. Andrea Olla ha fatto la cronistoria denunciando soprattutto il metodo. Un ingegnere ricorda che il cantiere mentre si recidevano gli alberi era in allestimento, denunciando che siamo difronte ad una giunta che si nasconde. Olla mostrando un libro di Siro Vannelli in cui è citato uno degli arbusti da abbattere. La Morittu ha precisato che la delibera definitiva è stata approvata nell’ottobre del 2011, dall’attuale Giunta Comunale. Inoltre, a suo giudizio, vi è stata poca attenzione ed è stato cantierato il lavoro a cuor leggero, senza ulteriori verifiche. Una residente ha ricordato che il degrado è iniziato al momento della costruzione dei parcheggi, intervento che avrebbero compromesso il normale deflusso delle acque. Tanti interventi accorati, conclusi alle dodici, con due appuntamenti: la mattina di domani alle 8 ad abbracciare le piante; sempre domani nel pomeriggio, alle 17 al Palazzo Bacaredda per chiedere un incontro al Sindaco, allo scopo di evitare l’abbattimento. A voi buona giornata e buona fortuna.


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