La sfida di Mauro Pili: zero stipendio per i politici

Il deputato e candidato governatore alle elezioni del 16 febbraio con Unidos apre la campagna elettorale in piazza Yenne a Cagliari, annuncia una maratona di 20 giorni in 100 piazze sarde e punta su voli low cost e zero burocrazia per dare una sferzata all’economia dell’Isola.


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Mauro Pili torna in campo per riprendersi Villa Devoto e, a dieci anni dall’ultima esperienza da presidente, firma il suo patto morale con elettori e sostenitori: zero stipendi ai politici – assessori, consiglieri e presidenti – almeno fino a quando la devastata economia della Sardegna non dara’ qualche segnale di ripresa. L’ex sindaco di Iglesias comincia da piazza Yenne a Cagliari davanti a circa 300 sostenitori la sua maratona di venti giorni in cento piazze dell’Isola per presentare il suo programma e preparare la prossima “legislatura dello sviluppo e del lavoro”. In sottofondo, un nuovo “inno dei sardi” con musica di Mariano Garau e testo di Mario Pudhu: nuovo, ma col più classico dei titoli, quel Fortza Paris mutuato dai sassarini. Accanto a Pili Gianfranco Scalas, ex portavoce della Brigata Sassari, che proprio con la lista Fortza Paris lo sostiene alla presidenza della Regione alle prossime elezioni regionali del 16 febbraio insieme a Soberania, Mauro Pili presidente e Unidos.
“La nostra sfida e’ concreta – ha detto Pili – Lasceremo perdere i venditori di patacche e di fiabe a buon mercato, apriremo uno squarcio di verita’ nelle fallimentari gestioni di centrosinistra e centrodestra, tracceremo la strada per rimettere concretamente in marcia la Sardegna e il popolo sardo. Quando ero presidente, l’occupazione era aumentata del 6% e il Pil del 2%”. Per Pili sono cinque le priorita’ piu’ urgenti: trasformare la Sardegna nella piu’ importante piattaforma dei voli low cost del Mediterraneo, con l’obiettivo di riempire tutti gli alberghi sardi, i bed and breakfast, le strutture diffuse per 365 giorni all’anno; recuperare tutte le volumetrie esistenti, abbandonate e inutilizzate, con una variante automatica di destinazione d’uso senza perdere tempo con procedure tortuose come varianti di piano, legislative o regolamentari; concludere con cantieri aperti giorno e notte tutte le opere incompiute da quelle viarie a quelle idriche a quelle trasportistiche della Sardegna; salvare l’agricoltura realizzando il piu’ grande piano agropastorale e forestale della Sardegna, facendo uscire il sistema agricolo dallo strozzinaggio bancario e dalle disastrose gestioni degli ultimi anni; infine, zero burocrazia: “Sara’ la piu’ moderna e rivoluzionaria sfida europea contro la burocrazia – assicura Pili – Geometri,ingegneri, geologi, avvocati, tutti coloro che sono abilitati alle professioni potranno essere responsabili anche della procedura amministrativa, essere cioe’ progettisti e autorizzatori”. Infine, la stoccata a nemici ed ex amici: “Per Cappellacci la festa è finita. Non si può parlare di indipendentismo quando si è dipendenti dai partiti romani. E quando si firmano patti scellerati con il governo italiano come hanno fatto Soru e Pigliaru”.