La Sardegna verso la fase 2 riapre, il sindaco di Serramanna resta il linea con il dpcm di Conte

A Serramanna, il sindaco Sergio Murgia ha deciso di emanare nel primo pomeriggio di sabato l’ordinanza sindacale che mantiene pressoché invariate le misure restrittive adottate sinora

La Sardegna da lunedì si appresta a entrare nella cosiddetta Fase 2, tanto attesa dopo due mesi in cui, da un giorno all’altro, la quotidianità di ognuno di noi è stata stravolta per giusta causa. La maggior parte degli amministratori comunali ha atteso le direttive da parte del Presidente della Regione Christian Solinas prima di prendere decisioni riguardo al da farsi.
A Serramanna, invece, il sindaco Sergio Murgia ha deciso di emanare nel primo pomeriggio di sabato l’ordinanza sindacale che mantiene pressoché invariate le misure restrittive adottate sinora. Anzi: è stata valutata l’urgenza di adottare ulteriori misure straordinarie a tutela della salute dei cittadini per la prevenzione ed il contenimento della diffusione sul territorio comunale del virus SarsCov2, anche in considerazione del registrato aumento – seppure non in maniera esponenziale – dei casi di positività.
Il 16 aprile si è registrato il quarto caso di positività. Quindi vige il divieto di fermata/sosta dei pedoni negli spazi pubblici in genere e in particolare: Piazza Matteotti, Piazza Martiri, Sagrato Chiesa San Leonardo, Piazza del Popolo, Piazza Venezia, Area Campo Fausto Coppi, Piazza Primo Maggio, Parcheggio Stazione Ferroviaria, Piazza Gramsci e Piazza Grecia. L’obbligo per tutti gli artigiani, i commercianti, i volontari che effettuano manutenzioni, consegne o servizi a domicilio di indossare i
Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) e di sicurezza. Il divieto di trasporto delle persone in mezzi che non garantiscano le distanze minime di sicurezza interpersonale tra gli individui.  L’obbligo per i titolari di attività di commercio per mezzo di distributori automatici di vigilare attivamente sul divieto di assembramento degli avventori. La sospensione di tutti i mercati su aree pubbliche nonché delle attività di vendita effettuata in forma itinerante, stante la impossibilità di assicurare il rispetto del divieto di assembramento.  Il divieto di accesso ai parchi, alle aree gioco e ai giardini pubblici. L’ordinanza potrà essere revocata e/o sospesa, qualora sia debitamente documentata la cessazione dello stato di emergenza.


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