La rabbia degli studenti tra trasporti scadenti e pochi spazi blocca le scuole, a Cagliari occupate anche Pacinotti e Siotto

Si espande a macchia d’olio la protesta di migliaia di ragazzi e ragazze. Aule occupate, dopo una mattinata di tensione, allo scientifico di via Liguria, lezioni ferme anche al classico di viale Trento. Il presidente della consulta provinciale: “Dovremo fare una riunione straordinaria per capire il da farsi, sono tante le scuole occupate”

Il liceo Brotzu a Quartu, il D’Arborea, l’Euclide e il Dettori a Cagliari. Almeno sino a ieri. Da oggi, altri due grossi licei finiscono presidiati non stop dagli studenti: si tratta dello scientifico Pacinotti e del classico Siotto. Nel primo caso, gli studenti sono riusciti ad occupare l’aula magna dopo una mattinata di tensione: i giovani, stando a quanto si apprende, avevano anche chiamato le Forze dell’ordine. Alla fine, sono riusciti a iniziare un’assemblea permanente, destinata a durare a lungo. In viale Trento stesso copione, con l’arrivo di una volante della polizia in seguito all’occupazione della scuola: non si registrano particolari tensioni. L’ira dei giovanissimi sta crescendo, i motivi delle occupazioni sono già noti a tutti: “Con la nostra occupazione rivendichiamo progetti e percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento che formino gli studenti al mondo del lavoro, e non iniziative inutili per occupare ore. trasporti pubblici più efficienti che riescano a soddisfare per davvero le necessità degli studenti, un’ edilizia sicura per gli studenti, che gli permetta di sentirsi tranquilli all’interno delle aule”. Tutti problemi molto datati, ma ci sono anche rivendicazioni, per così dire, più “moderne. Chiediamo anche un sistema di valutazioni e didattica che consideri l’individualità di ogni studente e non lo giudichi in maniera punitiva e spazi di socialità che in questi ultimi anni di pandemia si è persa per via della didattica digitale integrata e delle restrizioni molto spesso esagerate presenti nelle scuole”, così aveva spiegato Alessandro Frongia.
Che, a Casteddu Online, conferma la decisione di voler iniziare, quanto prima, una riunione straordinaria con tutti i rappresentanti della Consulta provinciale degli studenti. Le scuole occupate sono già tante, impossibile sapere quando si placherà la furia degli studenti.


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