La ministra sarda gela i navigator: tutti a casa, nessuna proroga al contratto

Millecinquecento in tutta Italia, 51 in Sardegna, erano stati scelti per affiancare i percettori del reddito di cittadinanza e aiutarli a trovare lavoro, missione peraltro totalmente fallita. Inizia così lo smantellamento del sistema assistenziale introdotto dai 5 stelle come promesso dal nuovo governo.


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Nessuna proroga, tutti a casa. La ministra sarda Calderone, titolare del Lavoro, gela le speranze di proroga dei contratti fino almeno a dicembre dei 1500 navigator sparsi in tutta Italia, 51 solo in Sardegna. La nota ufficiale del ministero è chiara: nessuna proroga è allo studio né è possibile. Nonostante l’intervento dei sindacati, nulla da afre dunque: inizia così lo smantellamento del sistema introdotto dai 5 stelle con il reddito di cittadinanza.

 I navigator, scelti attraverso una selezione che all’epoca fece molto discutere, avrebbero dovuto aiutare i percettori del reddito, 21mila solo a Cagliari e circa 40mila in tutta la Sardegna, a trovare un lavoro, scopo ultimo del sussidio. Impresa fallita, denuncia il centrodestra ma anche Italia Viva con Renzi, come pure i numeri: di posti di lavoro i navigator non ne hanno creati. Avevano però chiesto fortemente la proroga dei contratti scaduti il 31 ottobre, ma anche la stabilizzazione. Fino alla doccia fredda del ministero a guida sarda.


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