La mensa che “scoppia”, in via Trentino pochi posti e tantissimi studenti: una bolgia

Mangiare un boccone in tempi accettabili, per migliaia di universitari di Cagliari? Un’odissea. Ogni giorno tra i tavoli della mensa sotto la Casa dello studente va in scena il caos. LETTORI E STUDENTI, RACCONTATECI I VOSTRI DISAGI NELLE MENSE CAGLIARITANE

Trovare un posto in meno di 40 minuti vuol dire avere un santo in Paradiso. E nessuno tra le migliaia di universitari che pranzano alla mensa di via Trentino ce l’ha. Risultato? Lunghissime code – anche fino a quaranta minuti – prima di potersi sedere e mangiare un piatto di pasta, o una fettina di carne, o una sana insalata. “Mezzogiorno di fuoco”, e il titolo del famoso film può essere utilizzato per un remake in salsa cagliaritana. La mensa, gestita dall’Ersu, propone menù decisamente gustosi. Il problema è che si riversano frotte di studenti, per un motivo semplicissimo: la posizione. All’interno del polo di Sa Duchessa, e vicina a quello di Ingegneria. Ma anche all’ex clinica Aresu, dove c’è il polo di Lingue. In tanti prendono il pullman 8 del Ctm e in pochi minuti raggiungono la struttura.
Ci sono anche altre mense universitarie, ma sono meno frequentate: c’è quella di piazza Michelangelo, quella di via Premuda e quella interna alla Cittadella di Monserrato (cioè fuori Cagliari). C’è chi, tra gli studenti, chiede a gran voce di individuare, attrezzare e aprire altre aree nelle quali poter mangiare. Nuove mense, in parole semplici. E voi, lettori e studenti universitari di Cagliari Online, siete tra quelli che pranzano con un panino imbottito o conoscete fin troppo bene le difficoltà delle mense universitarie cittadine? Raccontateci la vostra storia nei commenti a questo articolo su Facebook.