La legittima difesa è legge, a Cagliari commercianti felici: “Finalmente potremo tutelarci”

Ok definitivo alla possibilità di difendersi, in caso di aggressione o rapina, e di non essere puniti se ci si è difesi in una situazione di “grave turbamento”. Piena approvazione dai negozianti: “È un’ottima notizia, troppe volte il ladro è più tutelato della vittima. Un’arma in negozio? Perché no? Prima però bisogna fare un corso per saperla utilizzare”. E voi cosa ne pensate?

La legittima difesa è legge: se uno subisce un’aggressione in ogni caso bisognerà sempre fare le debite proporzioni tra difesa e offesa, ma il provvedimento approvato definitivamente dal Governo prevede la possibilità di utilizzare “un’arma legittimamente detenuta” per la difesa della “propria o altrui incolumità” e dei “beni propri o altrui”. Non solo: se un malintenzionato entra dentro una proprietà privata, chi reagisce per difendersi sarà sempre “legittimato”. Il cavallo di battaglia della Lega è realtà, e tra i commercianti di Cagliari c’è chi, quasi, esulta. Certo, c’è qualche dubbio alla voce “armi”: ben pochi sanno maneggiare una pistola, ma c’è chi è pronto a fare un corso ad hoc per imparare ad utilizzarla.
Claudio Concu, 49 anni, ha una rosticceria in via Donizetti: “È giusto potersi difendere se qualcuno ti entra in casa o in negozio. Non ho pistole ma ho tanti coltelli che utilizzo in cucina”, dice. “Non sempre le forze dell’ordine possono aiutarti nell’immediato, non sono mica dietro l’angolo. È chiaro che se uno entra e ruba non è che lo massacro di botte, ma se ha un’arma io devo poter rispondere”. Alberto Fogu è un gioielliere storico di via Dante: “Chi entra per una rapina è sempre più determinato. Se c’è la possibilità di fare un corso per saper utilizzare un’arma, non vedo perché non tenerla in negozio. La nostra è una categoria a rischio, qui in via Dante un tempo passavano coppie di carabinieri, da un po’ di tempo non si vedono più. Se non aumentano i pattugliamenti è chiaro che ogni commerciante dovrà difendersi da solo”. Plaude alla legittima difesa, ma non terrebbe mai un’arma nel suo negozio, Luciano Montis: “Finalmente uno a casa propria può sentirsi più tranquillo, molte volte sembra quasi che il ladro sia più tutelato del rapinato. Una pistola non la so utilizzare” e sul rischio di un Far West il 66enne titolare di un negozio di abbigliamento in via Cocco Ortu è netto: “Sì, non tutti riescono a mantenere la calma, ma va valutato ogni singolo caso”.


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