La legge 104 sulla tutela dei disabili: tutto ciò che c’è da sapere

Per garantire diritti, autonomia e integrazione ai disabili, la legge 104/92 prevede delle precise tutele che abbracciano la sfera della vita familiare e sociale delle persone portatrici di handicap


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“L’Angolo del diritto”, a cura dell’Avv. Matteo Cabras 

In materia di tutela della disabilità riveste un’importanza fondamentale la legge numero 104 del 1992 “per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”, la quale garantisce la libertà e l’autonomia delle persone disabili, la realizzazione dei loro diritti (civili, politici e patrimoniali), l’integrazione e la partecipazione alla vita della collettività. I destinatari sono non solo le persone diversamente abili (coloro che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione) ma anche i familiari dei soggetti portatori di handicap. Si vedano innanzitutto le agevolazioni avente carattere tributario. Il contribuente con figli fiscalmente a carico, può ottenere delle detrazioni Irpef variabili, il cui importo diminuisce all’aumentare del reddito, annullandosi al raggiungimento di 95.000 euro di reddito complessivo. Una persona si considera fiscalmente a carico di un suo familiare quando dispone di un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro al lordo degli oneri deducibili. La detrazione di base per i figli a carico è rispettivamente pari a 1220 euro per figlio di età inferiore a 3 anni, e 950 euro per figli di età pari o superiore a 3 anni. Il figlio disabile, riconosciuto tale ai sensi della L. 104/1992, ha diritto ad una maggior detrazione per l’ulteriore importo di 400 euro. Quindi, in tal caso, la detrazione raggiunge i 1620 euro per figlio disabile di età inferiore a 3 anni e i 1350 per figlio disabile di età pari o superiore a tre anni. Se i figli a carico sono più di 3 nella famiglia, gli importi indicato aumentano di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo. Anche in materia di veicoli sono previste diverse agevolazioni: detrazione Irpef del 19% della spesa sostenuta per l’acquisto; Iva agevolata al 4%, anziché al 22%, sull’acquisto di autovetture nuove o usate o per l’ acquisto di optional e prestazioni di adattamento di veicoli non adattati, già posseduti dal disabile; esenzione dal bollo auto, sia quando l’auto è intestata al disabile sia quando l’intestatario è un familiare del quale egli è fiscalmente a carico; Esenzione dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà. In materia di detrazioni per le spese mediche, sanitarie e i mezzi di ausilio, si possono dedurre interamente dal reddito complessivo del disabile le spese mediche generiche (per esempio, le prestazioni rese da un medico generico, l’acquisto di medicinali) e le spese di “assistenza specifica” (ad esempio, l’assistenza infermieristica e riabilitativa). Una detrazione Irpef del 19% è, invece, riconosciuta per determinate spese sanitarie e per l’acquisto di mezzi di ausilio. La stessa detrazione Irpef si applica anche alle spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale nei casi di “non autosufficienza” del disabile (risultante da certificazione medica) nel compimento degli atti della vita quotidiana. È inoltre concessa un’aliquota IVA agevolata del 4% per l’acquisto di mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione e al sollevamento dei disabili. Per gli interventi di ristrutturazione edilizia sugli immobili è possibile fruire di una detrazione Irpef pari al 50%, da calcolare su un importo massimo di 96.000 euro, se la spesa è sostenuta nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2015 oppure del 36%, da calcolare su un importo massimo di 48.000 euro, per le spese effettuate dal 1° gennaio 2016. La detrazione spetta ai contribuenti con reddito complessivo non superiore a 40.000 euro e andrà calcolata su un ammontare di spesa non superiore a 2.100 euro. Nella categoria rientrano gli interventi effettuati per ascensori, montacarichi, i lavori eseguiti per la realizzazione di strumenti che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo tecnologico, siano idonei a favorire la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap grave (ex art. 3, comma 3, L. 104 /1992).

Per approfondimenti specifici e/o informazioni lo studio rimane a disposizione previa segnalazione all’indirizzo e-mail: [email protected]

 


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