La Grande Prosa al Massimo, ultimo giorno di prevendita dei biglietti

Venerdì 7 novembre

Biglietti e Carnet da cinque spettacoli per la stagione 2014-15 de “La Grande Prosa al Teatro Massimo” di Cagliari firmata CeDAC, con lo slogan (e suggestivo fil rouge)“Giù la Maschera”, saranno in vendita fino a DOMANI (venerdì 7 novembre) dalle 15 alle 19.30) presso il Botteghino del Teatro Massimo di Cagliari (in via De Magistris).

Il Botteghino del Teatro Massimo riaprirà – da mercoledì 19 novembre – nelle sere di spettacolo a partire dalle 17 e un’ora prima delle recite pomeridiane.

Conclusa la campagna abbonamenti (con un lusinghiero sold out di tutti i posti disponibili nei cinque turni serali e nel turno pomeridiano, a testimonianza di una crescente passione per il teatro classico e contemporaneo e dell’interesse del pubblico che segue da sempre con attenzione gli eventi culturali in città) sarà possibile acquistare i biglietti per i singoli spettacoli insieme ai Carnet che consentono di scegliere cinque titoli fra i nove in cartellone.

Per informazioni: cell. +39 345.4894565 – e-mail: bigl[email protected] e [email protected] – www.cedacsardegna.it

 

Giù la maschera” è lo slogan della stagione 2014-15 de “La Grande Prosa al Teatro Massimo” di Cagliari – e dell’intero cartellone del XXXV del Circuito Teatrale Regionale Sardo a cura del CeDAC: un chiaro rimando al potere svelante della scena, in cui l’artificio e il gioco della finzione diventano strumento per raggiungere la verità.

Nove gli spettacoli in cartellone da mercoledì 19 novembre 2014 fino ad aprile 2015 al Teatro Massimo di Cagliari, tra cui immortali capolavori come il “Re Lear” di William Shakespeare interpretato da Michele Placido, alle prese con uno dei personaggi più complessi e affascinanti dell’opera shakespeariana – e l’“Enrico IV” di Luigi Pirandello, magnifico gioco di specchi tra normalità e follia, con un inarrivabile Franco Branciaroli. Riflettori puntati su classici del Novecento come “Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller nell’allestimento del Teatro dell’Elfo, con Elio De Capitani – che firma anche la regia – e sulla drammaturgia contemporanea, a partire dalla profonda riflessione sulla condizione dell’intellettuale moderno in “Prima del Silenzio” di Giuseppe Patroni Griffi, con uno strepitoso Leo Gullotta. Dalle inquietudini e incertezze del Terzo Millennio, prende forma “L’Origine del Mondo/ Ritratto di un interno” – fortunata e pluripremiata pièce di Lucia Calamaro che ritrae una costellazione familiare tra dialoghi filosofici e frammenti del quotidiano; e fa i conti direttamente con la storia (recente) del Belpaese “Novantadue/ Falcone e Borsellino, vent’anni dopo” di Claudio Fava, per una ricostruzione della lotta contro la mafia con attori come Filippo Dini e Max Mazzotta. Interprete e regista cult del nostro cinema, Sergio Rubini firma testo e regia de “La serata”, di cui sarà protagonista insieme a Fabrizio Bentivoglio: una raffinata indagine sull’amore e l’amicizia e i dilemmi della vita di coppia. Ouverture in chiave teatral-musicale, con lo spettacolare “Beatles Submarine” del Teatro dell’Archivolto, rievocazione del mito dei Fab Four affidata al talento istrionico e un po’ stralunato di Neri Marcorè e della Banda Osiris; mentre, sul filo delle note e dei ricordi, “Penso che un sogno così…” di e con Beppe Fiorello è una sorta di diario, privato e collettivo, da cui affiorano volti e vicende del secolo appena trascorso, insieme alle indimenticabili canzoni di Domenico Modugno.

 


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