La battaglia di Giulia, in coma al Brotzu da una settimana: “Speriamo ogni giorno che riapra gli occhi”

Gaia Andreuccetti ha aperto gli occhi e sta meglio. La sua amica, investita in viale Marconi a Cagliari, sta ancora lottando. Il padre e la madre, con il loro avvocato, sperano nel miracolo: “I medici hanno detto che bisognerà attendere ancora due settimane, la ragazza è in coma profondo”

Il ritmo è quello di almeno una telefonata al giorno ai medici del Brotzu. I genitori di Giulia, dalla loro casa di Flumini di Quartu, pregano in silenzio per la loro figlia, travolta da un’auto sabato scorso in viale Marconi a Cagliari: la 19enne stava attraversando sulle strisce pedonali, come ha stabilito la polizia Locale, insieme alla sua amica, Gaia Andreuccetti, fortunatamente fuori pericolo di vita. Per Giulia, però, l’impatto con l’automobile è stato devastante: grave trauma cranico, “si trova in coma profondo”. E il padre, Giuseppe, e la madre della ragazza, l’hanno detto, più volte, al loro legale Maurizio Collu: “La stiamo vedendo, ovviamente a distanza, ma speriamo davvero, ogni giorno, che lei possa riaprire gli occhi e uscire dal reparto di Rianimazione”. Per il resto, la coppia chiede solo “preghiere e silenzio, il momento è difficilissimo”. L’attesa è snervante. “I medici hanno detto che bisognerà attendere, almeno, ancora due settimane. La ragazza è in coma profondo”, spiega l’avvocato Maurizio Collu, in contatto costante con i genitori della diciannovenne.
“Stiamo vivendo un momento delicato, ci affidiamo totalmente ai dottori del Brotzu che sanno ciò che stanno facendo per Giulia”. I genitori hanno letto le dichiarazioni rilasciate a Casteddu Online di Franca Pilia, la 62enne al volante della Renault, ,ma non hanno voglia di commentare: “Stiamo solo pensando alla ragazzina”, aggiunge Collu. “Non abbiamo ancora ricevuto nessuna comunicazione da parte della polizia Locale. Il fatto che l’investimento delle due ragazze sia avvenuto sulle strisce pedonali l’abbiamo appreso dalla stampa. Speriamo, molto presto, di poter dare a tutti l’unica e la più importante delle notizie: il risveglio di Giulia”.


In questo articolo: