Karol e Giuseppe, mistero senza fine: chi c’è dietro la tentata rapina con la pistola?

Le indagini puntano a chiarire il ruolo di eventuali complici – o mandanti – adulti che poi potrebbero aver aiutato i ragazzi a restare nascosti


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E’ un mistero senza fine quello dietro la storia dei due minorenni  spariti per dieci giorni, accusati di tentata rapina a mano armata e ritrovati nella chiesa sconsacrata di Santa Lucia alla periferia di Olbia. Dove però pare siano stati portati solo in un secondo momento, ma non si sa ancora da chi.

Le indagini puntano a scoprire l’evcentuale coinvolgimento di qualche adulto che abbia fatto da regista, non solo al tentativo di rapina a mano armata ma anche alla fuga prima e alla latitanza poi.

I ragazzi erano spariti il 25 gennaio verso le 19, e ritrovati il 3 febbraio. I genitori avevano tappezzato la città con i loro volti, lanciato appelli, implorato aiuto. Ma non hanno fatto in tempo a  riabbracciarli che hanno dovuto nuovamente separarsene: i due, portati nel commissariato di polizia, sono stati sottoposto a fermo e portati in un centro di accoglienza per minori. Le indagini sono affidate alla procura dei minori di Sassari.


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