Ivano Argiolas: “Il Pan rinuncia alle luminarie, soldi ai talassemici”

Compie due anni l’associazione Thalassa Azione Onlus. E il fondatore Ivano Argiolas racconta le prove di solidarietà: come quella di Nainggolan e dei suopermercati del Pan


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Compie due anni l’associazione Thalassa Azione Onlus, associazione regionale di persone con la talassemia, e in occasione dell’anniversario della sua fondazione il presidente Ivano Argiolas ringrazia quanti, in questi 24 mesi, hanno sostenuto e contribuito alla ricerca con piccole e grandi donazioni.”I risultati raggiunti in questo periodo sono notevoli , e ci lusinga che tanti comuni cittadini e tante aziende presenti sul territorio regionale ci abbiano accordato la loro fiducia con importanti donazioni. Nel solo 2013, infatti, 3500 euro sono stati raccolti grazie al contributo dei singoli cittadini, ma non manca il sostegno di personaggi pubblici come il giocatore del Cagliari Radja Nainggolan, che ha versato alla nostra associazione 6.000 euro, e oggi possiamo ringraziare la Superemme (Supermercati Pan e Super Pan), che ha deciso di rinunciare alle luminarie natalizie per i loro punti vendita per devolvere alla Thalassa Azione 8.000 euro”.

Finanziare la ricerca genica è lo scopo principale dell’associazione, ci ricorda Argiolas, sottopostosi a luglio scorso a un autotrapianto genetico al Memorial Sloan – Ketering Cancer Center di New York, e per questo motivo c’è bisogno dell’aiuto di tutti. I finanziamenti pubblici alla ricerca infatti scarseggiano, come precisa il prof. Paolo Moi, primario della clinica pediatrica del Microcitemico di via Jenner, ben vengano quindi le sovvenzioni da parte dei privati, per far si che il trapianto di midollo non sia l’unica speranza per tanti malati di talassemia, intervento che comporta notevoli rischi di rigetto da parte dell’organismo del paziente e soprattutto la necessità di trovare un donatore compatibile. L’aspettativa di vita di un talassemico è notevolmente aumentata, continua il prof. Moi, ma la ricerca genica è la strada da perseguire, per far si che da tale malattia si possa guarire definitivamente. Concetto ribadito anche dalla D.ssa Gabriella Nardi, Direttore sanitario dell’Ospedale Microcitemico: “Finanziamenti pubblici e privati devono e possono andare di pari passo, crediamo molto nella ricerca e per questo motivo, in tempi tra l’altro non facili, ringraziamo la Superemme per questo importante contributo, che ci permette di portare avanti il progetto intrapreso.”


In questo articolo: