Is Molas, pioggia di milioni: turismo e lavoro nel paradiso di Pula

Via libera alla nuova convenzione del regno del golf, si sblocca un progetto che può portare migliaia di turisti nell’Isola. Il sindaco Carla Medau: una tappa straordinaria, lavoro per le nostre imprese e oltre tre milioni dai privati per opere pubbliche 

Is Molas, si ricomincia. Il piano partito 40 anni fa e rimasto impantanato per un decennio passa in una notte: il consiglio comunale di Pula dice sì alla nuova convenzione del paradiso del golf. Un investimento super milionario per la Sardegna: nuovi campi da golf, residenze ultra moderne, nuovi alberghi con vista sul green. Qualcosa come 300 milioni di euro messi sul piatto del turismo sardo, per un progetto che significa sviluppo, posti di lavoro, prospettive. Pula porta a casa finanziamenti strategici per diventare un paese gioiello, tre milioni e 100mila euro, 800 mila euro in più rispetto alla vecchia convenzione che ora viene prorogata sino al 2021. “Una tappa straordinaria per la crescita della nostra comunità”, la definisce il sindaco Carla Medau. “Vi siete piegati al volere degli imprenditori”, ribatte in aula l’ex assessore Angelo Pittaluga, ormai leader solitario dell’opposizione. La differenza è in un fotogramma: quella lottizzazione rimasta sulla carta, nei sogni e nel rapidografo dell’architetto Fuksas, in pochi anni diventerà realtà. Senza più ostacoli burocratici. Questo significa migliaia di turisti italiani e stranieri in più nella costa di Pula. Ma anche lavoro per le imprese locali, perchè la convenzione di Is Molas 2.0 garantisce anche i “lottizzanti terzi”, quelli che sfiancati da decenni di attesa nel frattempo stanno vendendo i terreni alla Colaninno band. Cosa cambierà? Un fiume di oltre 300mila metri cubi a Is Molas, dei quali 128mila di servizi. La novità assoluta è la nuova strada sul fronte di Agumu, che sorgerà a spese dei privati con oltre 300mila euro in più. Per Is Molas la certezza di costruire nei tempi ipotizzati, da qui al 2021. Per il Comune di Pula soldi subito, per le grandi opere: come in una tassa per la popolazione. “Trecentomila euro entro giugno 2015- spiega l’assessore Emanuele Olla- altri 600 mila nel 2016 e nel 2017, poi un saldo finale di un milione e 400 mila euro nel 2018”. In pratica la nuova amministrazione ha “monetizzato” con un netto surplus le opere previste nbel 2004. Fondi ottenuti come? “A testa alta, con orgoglio e con la schiena dritta in un dialogo proficuo con gli imprenditori- spiega il sindaco Carla Medau- lo avevamo promesso in campagna elettorale: a Pula abbiamo la fortuna di ospitare investitori che vogliono compiere investimenti milionari nel nostro bellissimo territorio. In cambio di volumetrie inalterate abbiamo ottenuto vantaggi superiori, non progetti sulla carta, ma finanziamenti che arriveranno in tempi brevi. Fatte salve le opere previste, ne potremo realizzare di nuove. Si tratta di un’occasione imperdibile, nella quale lo sviluppo turistico andrà in sintonia con gli interessi paesaggistici e ambientali, mirando all’obiettivo della coesione sociale. Abbiamo pensato prima di tutto al lavoro, alle imprese locali. Avevamo detto che Is Molas era una grande ferita aperta che grondava sangue, la scorsa amministrazione comunale aveva deciso di non decidere. Noi invece scegliamo con coraggio, dopo oltre trenta incontri con gli imprenditori di Is Molas, ai quali abbiamo chiesto importanti garanzie anche fidejussorie”.

L’atmosfera a Pula è quella delle grandi occasioni: Donato Deidda, capo dell’ufficio tecnico, scandisce le tappe dell’iter infinito di Is Molas, e sembra il racconto di una Via Crucis. Coincidenze sfortunate: un giorno dopo esatto il sì alla lottizzazione entrò in vigore il Ppr di Soru, che cambiò tutte le regole delle volumetrie sulle coste. Arrivarono i ricorsi degli ecologisti, la Commissione Europea che chiese un’infrazione al Governo italiano bloccando tutto. E via con le valutazioni di impatto ambientale, non frazionate ma su tutto il progetto come richiese il Gruppo di Intervento Giuridico. L’opposizione nella notte di Is Molas 2.0 si attacca alla piscina coperta promessa dai privati, che nel frattempo hanno finanziato la nuova casa di riposo di Pula, ultimata di recente. “Diteci se la realizzerete oppure no- incalza Pittaluga- questa convenzione favorisce gli imprenditori, a nostro parere non era giusto dare tempo sino al 2021. Diteci quali opere farete con quei soldi”. “In realtà i soldi per rimettere a posto piazza Dante e il parcheggio del poliambulatorio erano stati dirottati dalla giunta Cabasino- ribatte il sindaco Medau- perchè facendo i conti avevate scoperto che per la piscina, i soldi non bastavano. Non raccontiamo bugie. Ora il Comune di Pula è in condizioni di forza: avrà i soldi e le opere entro il 2018”. Poi il sì della maggioranza, che sblocca quel piano del golf unico in Sardegna e in Europa. La Sardegna potrà esportare in tutto il mondo una struttura unica al mondo, forse proprio perchè incasellata in quel pezzo di mare.  (foto Ignazia Melis)


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