“Io, infermiera del Santissima Trinità di Cagliari calunniata: non ho il Coronavirus”

In prima linea nel Covid Hospital la 44enne, T.M., da giorni sta vivendo un incubo: “Nel paese dove vivo hanno iniziato a spargere bugie, dicendo che avessi il virus e che, per questo, mio marito mi avesse lasciata. Tutto falso: sto benissimo ma sono, ovviamente, disgustata”

È una delle infermiere in prima linea nel Covid Hospital di Cagliari, quel Santissima Trinità dove vengono assistiti i positivi al Coronavirus. Lei, T.M, infermiera di 44 anni, da qualche giorno è finita dentro un tanto incredibile quanto vergognoso incubo: “Nel paese dove vivo hanno iniziato a chiedere ai mie parenti, addirittura a mia madre, se fosse vero che avessi il Coronavirus. Non so chi abbia messo in giro questa voce, falsa, ma è una calunnia”, spiega l’infermiera che, per via della situazione, preferisce non esporsi pubblicamente.

Le “voci” di paese starebbero andando avanti già da tempo: “Hanno pure detto che mio marito mi avrebbe lasciata e che io starei uscendo e entrando dall’ospedale mettendo a rischio la vita degli altri”. Balle, bufale odiose, che purtroppo continuano a capitare: “Assurdo, io sto benissimo. Sono pure rientrata dal venticinque aprile scorso nel mio reparto. Ho fatto tampone ed esame sierologico, non è emersa nessuna positività e non ho mai avuto nessun sintomo”.

“Certo, se sapessi chi è stato a spargere questa voce lo denuncerei”, afferma, sicura, l’infermiera. Che termina facendo un riferimento, quanto mai doveroso, all’ignoranza ancora troppo galoppante: “La cosa più sorprendente è che c’è gente che non sa che di Covid si può guarire. E comunque”, repetita iuvant, “io non sono mai risultata contagiata”.