“Io, giardiniere di Quartu senza stipendio e separato: a 50 anni ho un tetto grazie a mio padre”

Ignazio Locci, 50 anni, non vede un centesimo da quattro mesi, nonostante il lavoro svolto ogni giorno nel parco Giovanni Paolo II di Cagliari: “Non è dignitoso chiedere aiuto, non sono disoccupato. Vivo in affitto: Truzzu, mettiti una mano sulla coscienza”

Ha 50 anni e conosce a memoria ogni pianta del parco Giovanni Paolo II di via dei Donoratico a Cagliari, Ignazio Locci. In quella piccola ma graziosa area green incastonata nel cuore del rione della Fonsarda, infatti, lavora col ruolo di giardiniere e guardiano da quattro anni e mezzo. Da marzo, però, nemmeno lui riceve lo stipendio: “Sono separato da poco, vivo in affitto e devo sostenere tante spese: acqua, luce e tutte le necessità del caso. Questa situazione si protrae da tempo, abbiamo chiesto un intervento del sindacato e anche del Comune perchè c’è esasperazione. Solo uno stipendio regolare, il primo, poi la cooperativa è sempre rimasta indietro”, afferma Locci. “Alla mia età non è dignitoso chiedere aiuto a mio padre, anche lui ha la sua vita e le sue beghe. Io non sono disoccupato”.
Ma, senza il fisso mensile che arriva, è come se lo fosse: “Truzzu, fatti carico del nostro problema. Mettiti una mano sulla coscienza, non chiediamo altro se non lavorare e darci da fare, come abbiamo sempre fatto”.

In questo articolo: