“Io, dentista di Cagliari abbandonato dallo Stato: perchè non ci danno le mascherine a prezzo di costo?”

Marcello Contu, dentista 53enne: “Calo di pazienti, rispetto all’anno scorso, nell’ultimo trimestre. Sanificare è giusto, ma dal Governo potrebbero darci i dispositivi monouso a prezzi sostenibili: i costi delle mascherine sono aumentati”

I lavori? Sono arrivati, nell’ultimo mese: “Lavori importanti, non ho avuto cali ma, da marzo a oggi è stato un disastro. La gente veniva solo per le urgenze per paura del virus”. E, nonostante l’inversione di tendenza registrata nelle ultime settimane, Marcello Contu, dentista 53enne cagliaritano, osserva che “nell’ultimo trimestre, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, il calo c’è stato”. Paura del Coronavirus e, in alcuni casi, disponibilità economica minore: in tanti preferiscono rimandare l’appuntamento, magari anche già fissato da tempo, con il dentista. E il quadro, con l’aggiunta dell’assenza di “ristori” da parte del Governo, è completo: “Come minimo, lo stato deve darci sussidi per sanificare e acquistare guanti e mascherine monouso, disinfettanti, calzari, camici, cuffiette e visiere”, afferma, “Ho avuto tante spese in più di questo tipo, bisogna aiutare tutto il settore della sanità, compresi noi dentisti. La mia assistente alla poltrona ha fatto mesi in cassa integrazione, ora ci sentiamo più abbandonati quando, invece, dovremmo essere protetti: la salute del cittadino è un bene primario e dobbiamo essere messi nelle condizioni di poter sopravvivere in una situazione complessa”.

Da lavoratore nel settore della sanità, Contu nota che “i prezzi delle mascherine sono aumentati. Prima, cinquanta chirurgiche costavano tre euro, ora molto di più. Il Governo può aiutarci, fornendoci i dispositivi monouso a prezzo di costo. Così, lo Stato non spende ma non guadagna nemmeno e la situazione, per noi, diventa sostenibile: il costo del materiale utilizzato per ogni singola mascherina non supera i cinque centesimi”.


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