Domani sciopero generale della scuola, manifestazione a Cagliari: “Boicottiamo i quiz Invalsi”

L’appuntamento alle 9: 30 in piazza Garibaldi. Tra le richieste anche il rinnovo del contratto, la stabilizzazione del precariato e una rapida campagna di assunzioni

Domani sciopero della Scuola. Manifestazione a Cagliari in piazza Garibaldi alle ore 09:30. Parteciperanno Cobas Scuola Sardegna, Cub, Usb, Cobas scuola e Unicobas. Lo Sciopero Generale è convocato per diversi obiettivi: “per il rinnovo del Ccnl Scuola”, si legge nel volantino, “scaduto ormai da più di 2 anni, con aumenti significativi uguali per tutti che permettano di recuperare il 20% del potere d’acquisto perso negli ultimi decenni e di difendere i salari reali dalla ripresa dell’inflazione e dal carovita drammaticamente peggiorati dalle guerre in corso e contro la proposta di Recovery Fund sulla scuola che programma di utilizzare i fondi disponibili prevalentemente per la digitalizzazione selvaggia delle scuole. Per la stabilizzazione del precariato ed una vera, qualificata e rapida, campagna di assunzioni, con significative modifiche relativamente ai concorsi, per l’assunzione del personale Docente e Ata che tenga conto dei diritti pregressi e con stabilizzazione dei docenti con 3 anni di servizio e degli Ata con 2 anni.

 

 

Contro i quiz Invalsi, le “competenze” addestrative, ed il Sistema nazionale di valutazione, che hanno effetti retroattivi negativi sulla didattica, standardizzano gli insegnamenti, trasformano i docenti in “addestratori ai quiz”, discriminano gli studenti con BES. E contro la nuova ipotesi di riforma in tema di reclutamento e formazione degli insegnanti che: trasforma l’accesso ai ruoli in un lungo e farraginoso percorso a ostacoli in tre fasi, non prevede alcuna strategia per risolvere il problema del precariato e pone le premesse per un suo ulteriore incremento. Consegna la scuola alle lobby della formazione e riserva non ben definiti incentivi salariali solo ai più “bravi” fra coloro che si sottoporranno volontariamente all’indottrinamento di Stato gestito secondo gli orientamenti insindacabili di Indire e Invalsi. Per la riduzione del numero di alunni per classe a massimo 15/20 unità con la copertura di tutti i vuoti in organico del personale Docente (oltre 250mila docenti) ed Ata (almeno 30mila unità di collaboratore scolastico e 10mila fra personale di segreteria e assistenti tecnici), anche con riferimento a ciò che attiene agli ex Lsu-Lpu; Per il potenziamento degli organici Ata, l’immissione in ruolo su tutti i posti vacanti ed il ripristino integrale delle sostituzioni con supplenze temporanee, per la risoluzione definitiva della vertenza ATA ex Enti Locali; Contro la formazione di classi anche con 30 ed oltre alunni sulla base della normativa previgente (che abbiamo sempre contestato), e senza tenere in alcun conto neanche le problematiche relative all’emergenza epidemiologica”-