Invasione di cavallette giganti: è allarme tra gli abitanti di Sestu

Ma la sindaca Paola Secci rassicura: “Non mi risulta, ho chiesto all’ufficio tecnico e non è pervenuta nessuna segnalazione”.

Di Vanessa Usai

Cavallette giganti in cortile, sulla biancheria stesa e persino dentro casa. A sentire gli abitanti di Sestu, sembrerebbe che la piaga biblica narrata nel libro dell’Esodo si sia scatenata sulla cittadina dell’hinterland cagliaritano. Ma la prima cittadina, Paola Secci, consultata sulla questione, è perentoria: “Non mi risulta, ho chiesto all’ufficio tecnico e non è pervenuta alcuna segnalazione”.

Che si tratti di un fatto reale o di mera goliardia, sta di fatto che il post su Facebook di un sestese ha scatenato le reazioni allarmate di numerosi cittadini, che a loro volta hanno portato testimonianza di esperienze analoghe. “E’ una mia impressione o ci sono molte cavallette in giro per il paese?”, scrive Roberto Desogus nella pagina ‘Tutti gli abitanti di Sestu’; “Io ne ho trovato una gigante sul portone di casa”, risponde Lilli, che si spinge anche a profetizzare “un periodo di carestia”. Niente a confronto con il terrore di Betty, che ne avrebbe trovata “una enorme in casa al secondo piano”. E c’è chi la butta sul ridere, suggerendo che forse, più che cavallette, siano “grillini disperati”, o che “dopo l’invasione delle cavallette il sole si oscurerà e ci saranno le tenebre”.

Ma la questione si rifà seria quando interviene l’entemologa Silvia Sau, interessata al fenomeno dal punto di vista scientifico, perché, ricorda, “nel ’46 in Sardegna ci fu una vera e propria catastrofe per gli agricoltori”. “La cosa sconcertante, replica Roberto, è che in campagna se ne vedono di rado, mentre ieri sia a casa che per il paese ne ho visto 5 o 6 belle grandi”. “Finché sono 5 o 6 è normale, siamo circondati dalla campagna, ma se incominciassero ad essere 20 allora inizierei a preoccuparmi”, ribatte l’entemologa. Ma Roberto non ci sta, e il popolo del web è d’accordo con lui: queste cavallette cominciano a essere troppe.