Inter-Cagliari 1-1, bentornati ragazzi: un bolide di Nainggolan fa volare i rossoblu

Un grande Cagliari pareggia a Milano con l’Inter

BENTORNATO CAGLIARI!
Prestazione eccellente allo stadio Meazza

E’ un Cagliari diligente, ordinato e aggressivo, quello che porta via un preziosissimo punto dallo stadio Meazza di Milano, lo fa con la grande prestazione dell’ex di lusso, Raja Nainggolan, lo fa sfoderando una prestazione decisa, convinta, una gara che non ha visto mai prevalere i secondi in classifica dell’Inter, complimenti anche a Manganiello, l’arbitro si è dimostrato sempre all’altezza della situazione, anche se il goal dell’Inter è sembrato viziato da un fallo in attacco di Lautaro Martinez. Ma vediamo il racconto della partita:
A pochi giorni di distanza dal tracollo in coppa Italia, il Cagliari torna di scena alla “scala” del calcio italiano: lo stadio Meazza di Milano, ospite dell’Inter, la squadra allenata da mister Conte che aspira allo scudetto ma che ancora non riesce ad agguantare la Juve. All’andata furono stati alcuni episodi a condannare il Cagliari, superato in casa per due reti ad uno, si discusse molto su alcune decisioni VAR e sulla cosiddetta sudditanza psicologica verso le grandi. Oggi è tutta un’altra storia, dopo il pareggio di Brescia, Maran deve fare i conti con una lunga lista di indisponibili: Pavoletti, Cacciatore, Rog, Pisacane, Cerri, Ragatzu, Ceppitelli. L’unica nota lieta sembra essere il quasi certo rientro di Cragno tra i pali, per il resto gli uomini in campo sono appunto: Cragno; Faragò, Walukiewicz, Klavan, Pellegrini; Nandez, Oliva, Ionita; Nainggolan, Joao Pedro; Simeone. Conte schiera la seguente formazione: Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Young, Barella, Borja Valero, Sensi, Biraghi; Lukaku, Lautaro Martinez. Occhi puntati sull’ex Barella, sempre più pedina fondamentale nello scacchiere nerazzurro, Maran dovrà trovare i giusti rimedi per frenare le folate in attacco degli interisti, molto rapidi e pericolosi nel verticalizzare il gioco a favore delle punte Lautaro Martinez e Lukaku. Un atteggiamento rinunciatario potrebbe favorire il gioco interista, per questo è molto importante che i rossoblù siano propositivi e non lascino il centrocampo nelle mani di Barella e compagni. La partita di oggi rappresenta l’ottantesima sfida in serie A per le due squadre, il bilancio è a favore dei nerazzurri che si sono imposti per ben 38 volte, 27 sono stati i pareggi e 14 le vittorie del Cagliari. Arbitro è il Sig. Manganiello, cielo leggermente nuvoloso, vediamo come è andata:
Maran sembra aver recepito le lezioni del passato, il Cagliari parte con un atteggiamento volitivo e tutt’altro che rinunciatario, buon possesso palla e trame a centrocampo che lasciano ben sperare, Nandez sembra ispirato e Oliva schierato al posto di Cigarini, sembra trovarsi bene davanti alla difesa cagliaritana. Il primo squillo è del Cagliari al 9’ con Simeone, imbeccato in area da un cross di Nandez, tiro al volo e palla alta. Al 13’ è Barella a segnare il goal dell’ex ma Manganiello annulla per un evidente fuorigioco. Al 16’ prima sostituzione per l’Inter, dentro Godin e fuori Skriniar che risente di un problema muscolare. Al 28’ Inter in vantaggio con Lautaro che (aiutandosi con le mani) si libera di Walukiewicz e s chiaccia la palla alle spalle di Cragno. Il Cagliari non ci sta e protesta vivamente, il VAR conferma la regolarità del goal e Maran viene ammonito. Al 33’ Joao Pedro becca un calcio da Barella, il brasiliano resta a terra e l’Inter continua a giocare, al 35’ è Nainggolan a cercare la conclusione da fuori, palla alta sulla traversa. Al 41’ grande intervento di Cragno che di piede respinge una conclusione di Lautaro da dentro l’area, Manganiello concede tre minuti di recupero, ribaltamenti di fronte e poi giallo per Lukaku che stende Luca Pellegrini senza tanti complimenti, all’ultimo minuto di recupero è Handanovic a negare il goal a Faragò che gira bene di testa e trova la risposta del portiere interista. Squadre negli spogliatoi con l’Inter in vantaggio ma con un Cagliari tutt’altro che arrendevole e molto determinato.
Inizia il secondo tempo e il Cagliari si spinge subito in avanti, due cross e altrettante mancate deviazioni degli attaccanti rossoblù, al 11’ punizione di Nainggolan al limite dell’area, palla deviata da Simeone sul fondo, al 13’ è Sensi ad avere la palla del raddoppio ma il tiro del nerazzurro esce di poco fuori, ancora Sensi al 14’ con un tiro da dentro l’area di rigore, prontamente deviato da Cragno con i piedi. Al 15’ giallo per Barella che stende il suo “idolo” Nainggolan, al 17’ ancora Sensi con un tiro a giro, palla fuori di poco. Al 18’ tiro cross di Pellegrini e Handanovic deve compiere un miracolo per deviare in angolo, sul conseguente corner calciato da Nainggolan, un difensore nerazzurro per poco non fa un autogol clamoroso. Al 27’ cambio per il Cagliari, Maran manda in campo Castro al posto di Oliva, al 30’ dentro Mattiello e fuori Pellegrini, al 32’ Cagliari in goal! Joao Pedro recupera una bella palla sulla sinistra, la mette in mezzo e Nainggolan calcia rasoterra, leggera deviazione di Bastoni e palla che s’infila alla destra di Handanovic. Al 37’ altro giallo per un giocatore dell’Inter, De Vrij viene ammonito per un fallo su Simeone. La partita s’infiamma, altro cambio per l’Inter dentro Di Marco e fuori Biraghi, due minuti dopo esce Nainggolan ed entra Cigarini, cambi esauriti per entrambe le squadre.
Manganiello assegna 4’ di recupero, i rossoblù tengono il campo e non offrono grosse occasioni all’Inter. A un minuto dalla fine, l’arbitro espelle Lautaro Martinez che protesta vivamente e si rivolge in modo ingiurioso a Manganiello. La partita finisce con l’arbitro circondato da dirigenti e giocatori nerazzurri. Il Cagliari porta via un punto da Milano, lo fa meritatamente, con una partita perfetta dal punto di vista tattico e con tante recriminazioni per le occasioni mancate e per le pesanti assenze patite. Nainggolan su tutti, ma anche Pellegrini, Cragno, Joao Pedro e Oliva, bravo anche Nandez che sulla fascia destra ha prodotto le azioni più pericolose, ma oggi la palma del miglior rossoblù va a Maran, bravo a interpretare la gara e scegliere i giusti cambi.


In questo articolo: