Infermiera sarda morta in Toscana, Samassi in lacrime per Laura Porta

La donna è morta a 37 anni per un malore improvviso all’ottavo mese di gravidanza. Il piccolo Andrea è venuto alla luce senza poter nemmeno vedere il suo volto e ora lotta per vivere nel reparto di terapia intensiva. Samassesi nel mondo: “Non ci sono parole per un dolore così grande”


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Samassi – Lacrime e dolore per la morte di Laura Porta, 37 anni, a causa di un malore improvviso, era all’ottavo mese di gravidanza: “Non ci sono parole per un  dolore così grande che ha colpito il nostro amico compaesano Mariano e la sua famiglia” comunica Massimiliano Cocco, rappresentate dei “Samassesi per il mondo” a nome di tutta la comunità. Una donna che presto sarebbe diventata mamma e invece il piccolo Andrea è venuto alla luce senza poter nemmeno vedere il suo volto: ora lotta per vivere nel reparto di terapia intensiva. ( https://www.castedduonline.it/infermiera-di-bolotana-incinta-allottavo-mese-muore-a-37-anni-il-piccolo-nasce-col-cesareo/?fbclid=IwAR1glg6pUxNYNqh4cBNFF9PGA1-npR_z76-PIIZ7aQODMZFwWKo2jXe0RHQ )

È nato con un taglio cesareo d’urgenza, la sua mamma non ce l’ha fatta: saranno gli esami già disposti a stabilire le cause del decesso. Ieri pomeriggio si è sentita male a casa sua, la corsa in ospedale purtroppo si è rivelata inutile. Lascia il compagno Antonio e la sua famiglia. Il papà Mariano, residente a Samassi, è subito partito per Pistoia: dalle prime ore del pomeriggio, ossia da quando la notizia si è diffusa in paese, messaggi di cordoglio e incredulità si sono susseguiti in memoria della giovane.

Dal 2021 era un’infermiera, “in questo momento drammatico – spiega David Nucci, presidente dell’Ordine degli infermieri interprovinciale di Firenze e Pistoia Nucci – voglio aggiungere anche un ricordo personale. Laura era stata una mia studentessa: era una collega con una grande motivazione e con un entusiasmo contagioso. Anche dopo la laurea continuava ad aver voglia di studiare, approfondire, crescere professionalmente. La sua morte improvvisa, in un momento di grande felicità come quello che stava vivendo per la maternità, ci lascia senza parole. Ci stringiamo ai suoi familiari, al compagno e al loro bimbo che sta lottando per sopravvivere”.


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