Incubo Coronavirus, nelle farmacie di Cagliari “introvabili da giorni amuchina e mascherine”

Scorte finite quasi ovunque, assalto dei cagliaritani ai banconi delle farmacie. I farmacisti: “Non sappiamo quando arriveranno i rifornimenti. No alla psicosi, qui il virus non è ancora arrivato”


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Mascherine e amuchina? Chi le trova ancora in commercio a Cagliari può dirsi fortunato al pari di aver azzeccato un 6 al SuperEnalotto: almeno, nelle farmacie della città lenl scorte sono quasi finite. Da piazza del Carmine a via Roma, da via Paoli al rione di San Benedetto: l’incubo del Coronavirus, soprattutto dopo i primi casi di decesso registrati in Italia, ha portato moltissimi cagliaritani a premunirsi. Le boccette di disinfettante gel e le mascherine di stoffa sono andate via, tra ieri e oggi, quasi come il pane. E, se tra una chiacchiera e l’altra i farmacisti hanno scoperto che c’è chi le ha acquistate perché sta per viaggiare, in tanti altri casi sembra essere passato il messaggio del “prevenire meglio che curare”. Non si sa tra quanti giorni arriveranno i rifornimenti, i farmacisti hanno telefonato già nei depositi delle varie ditte, ma la risposta è stata principalmente una: “Non lo sappiamo nemmeno noi”.
“Amuchina e mascherine finite, i depositi sono vuoti e siamo tutti in ricerca”, esordisce Luigi Schlich, farmacista di via Crispi, “è sbagliato farsi prendere dal panico, in Sardegna c’è ancora un discreto isolamento e anche per l’influenza stagionale le nostre percentuali sono tra le più basse d’Italia”. Ma la gente, comunque, ha fatto incetta dei prodotti più noti per proteggersi dal Coronavirus: “Stiamo finendo anche le salviette disinfettanti, in alternativa proponiamo prodotti che contengono clorexidina, ideale anche per curare le ferite. Io, comunque, aspetterei a preoccuparmi”. Niente amuchina e niente mascherine anche nella farmacia di via Paoli, diretta da Alessandra De Sotgiu: “Impossibile avere nuovi quantitativi, tra i clienti degli ultimi giorni anche molti giovani. Adesso bisogna attenersi alle regole già diramate da giorni, come non stare in luoghi affollati e lavarsi le mani”, ricorda la farmacista, “la richiesta delle mascherine è stata precoce, non ne abbiamo più da due settimane. Noi abbiamo fatto i nuovi ordini, ma sinora non abbiamo avuto nessun riscontro”.


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